Karánsebes: la battaglia più stupida della storia scatenata dall’alcool e da un’idea di merda

271

Tutte le guerre sono stupide per antonomasia. Arrivare ad uccidersi quando poi si potrebbe collaborare non è poi una grande scelta. La morte, a prescindere dai numeri, è sempre una sconfitta palese.

C’è stata però una battaglia che è stata talmente assurda e stupida da esser ricordata per quanto demenziale. Tutto è iniziato per dei buoni sorsi di alcool e per una presa per il culo andata male. Ma facciamo un passo indietro.

È il 17 dicembre 1788, sulle sponde del fiume Timis l’esercito Asburgico si prepara per la battaglia contro l’esercito Ottomano. Tra l’esercito Asburgico militavano gli Ussari (soldati Tedeschi a cavallo), che per cogliere di sorpresa il nemico vennero spediti in una missione esplorativa sulle sponde del fiume, così da individuare eventualmente il nemico e prepararsi all’attacco.

Durante l’esplorazione gli Ussari non trovarono l’esercito Ottomano ma solo un gruppo di Rom. Da questi decisero di comprare diverse casse di alcool che dev’essere stato davvero buono in quanto cominciarono a consumarlo senza pensieri nonostante la loro missione incombeva.

Visto il ritardo nel tornare, probabilmente, altri alleati dell’impero Asburgico, i Romeni, decisero di partire alla scoperta di quanto stava avvenendo.

Una volta trovati gli Ussari notarono da subito il loro umore felice, i Romeni decisero così di richiedere di condividere quell’alcool così da divertirsi tutti assieme, cosa che gli Ussari rifiutarono. A questo punto il genio emerse dalla folla e, pensando che scatenando il panico gli Ussari avrebbero abbandonato le bottiglie di alcool sul campo, i Romeni gridarono “I Turchi, i Turchi”.

Merito dell’alcool, della confusione e anche delle incomprensioni linguistiche, si scatenò fra gli uomini il panico. Quelli più ubriachi scambiarono gli alleati Rumeni per dei Turchi, infliggendo colpi mortali. Da parte loro i Rumeni, visto l’attacco, risposero allo stesso modo, scatenando una battaglia “tutti contro tutti” tra alleati. Bellissimo (con rispetto per chi ci ha lasciato le penne).

La cosa però non finisce qui. Il bello arriva adesso.

L’esercito Asburgico, uditi i colpi di cannone e il caos creato dalla battaglia per l’alcool, partì subito in direzione del campo di battaglia. Una volta lì si vide di fronte una scena tristissima. Alleati, mezzi ubriachi, che si uccidevano tra di loro nel caos più totale.

Decisero così di cercare di fermare la battaglia assurda che stava avvenendo sotto i loro occhi.

Si alzò un grido: “Halt”.

Chiedere di fermarsi in lingua tedesca però non fu una buona idea. I soldati Rumeni (che ricordiamo erano alleati dell’esercito Asburgico) pensarono che invece di “Halt”, quei soldati in arrivo stessero gridando “Allah”. Nulla valevano le divise in quanto considerarono che quelli fossero dei soldati Turchi travestiti per ingannarli. Così, Rumeni e Ussari che stavano combattendo assieme, si voltano verso l’esercito Asburgico e lo attaccano.

Il risultato fu una carneficina.

Solo più tardi, quando passò da quelle parti l’esercito Ottomano, si accorse della carneficina che i suoi nemici avevano realizzato a danno di loro stessi. Praticamente si erano ammazzati da soli. Gli Ottomani continuarono così la loro marcia ed invasione.

Quando bevi, non guidare, che sia una macchina o un plotone dell'esercito. Condividi il Tweet

Fonte