Il medioevo è un periodo storico che ancora oggi stiamo scoprendo nei suoi particolari più assurdi, uno degli ultimi sono le lumache che vincono contro i cavalieri.
Presenti in diversi manoscritti circoscritti in un determinato periodo storico che va dal 1290 al 1310, sono ad oggi onte di studio da parte dei storici che non riescono a dare un significato preciso a questa bizzarra forma di rappresentazione.

“Questo ha creato non poca perplessità tra gli storici dell’arte e gli storici del libro, che si chiedono quale sia il loro significato”, ha dichiarato alla BBC Kenneth Clarke, studioso dell’Università di York.
Cosa rappresentano le lumache e perché vincono sempre?

Al contrario dei gatti che si leccano il buco, sempre rappresentati nel medioevo, le lumache sembrano essere più la simbologia di un parassita che si nutre dei frutti altrui. Ad oggi però le teorie sulla quale si discute sono molteplici: si associa la lumaca al traditore, al parassita o addirittura alla simbologia della resurrezione.
Il significato è ancora un mistero e per giunta potrebbe essere un’enorme incomprensione nata da una burla dell’epoca. Nessuno ai tempi ha deciso di trascrivere, almeno in ciò che abbiamo conservato fino ad oggi, un testo che rendesse la situazione chiara.
Nel 1850 il bibliofilo Conte de Bastard, ipotizzò che una particolare immagine marginale di una lumaca rappresentasse,appunto, la Resurrezione. Questa idea nacque da un’associazione semplice in quanto la lumaca rappresentata venne scoperta in due manoscritti vicini a miniature della Resurrezione di Lazzaro.
Un’altra storica moderna, Lilian Randall , propose una teoria che vedeva la lumaca come simbolo dei Longobardi (un gruppo demonizzato nell’Alto Medioevo per il suo comportamento traditore). Strisciante, parassita e onnipresente, la figura le calzava a pennello come rappresentante del peccato di usura e della sua condotta non cavalleresca in generale.

Questa interpretazione, di fatto, spiegherebbe perché la lumaca sia così spesso raffigurata mentre si scontra con un cavaliere in armatura, ma non chiarisce perché il cavaliere sia spesso rappresentato come il perdente di questa battaglia, né perché questa particolare immagine sia diventata così popolare ai margini di testi non storici come i Salmi o i Libri d’Ore.
Usando la fantasia come fossi autori di film hollywoodiani, potremmo immaginare la celebre lumaca di fuoco a grandezza naturale mentre combatte con un vero cavaliere medievale. Conoscendo la sua resistenza, non ci sarebbe battaglia.
Fonte: bl.uk






