Mary Bateman e la truffa del miracolo delle uova profetiche estratte dalla gallina

Mary Bateman e la truffa del miracolo delle uova profetiche estratte dalla gallina

Articolo storico su una truffatrice del XIX secolo. Contiene riferimenti a crimini violenti; non è adatto a minori o sensibili. Non glorifica né sensazionalizza violenza.

Pubblicità

Mary Bateman, nota come la “Strega dello Yorkshire”, fu una celebre truffatrice del XIX secolo la cui vita fu segnata da un tentativo di truffa che prevedeva l’uso delle uova di una povera gallina e Gesù. Ma come unisci una gallina, un uovo e il figlio di Dio? Con al creatività che solo la religione sa ispirare.

Il marketing moderno ci insegna che quando hai un target di persone, ovvero un gruppo, hai un potenziale. Saper sfruttare quel potenziale può arricchirti, anche se illegalmente o usando metodi truffaldini come nel caso di chi usa la fede come inganno. Metodi che continueranno a esistere proprio grazie al concetto della libertà di fede. Concetto che di fatto apre le porte alla fede e alle truffe allo stesso tempo: se posso credere a qualcosa che non posso toccare, chi decide cosa esiste o meno?

Mary, cosciente della paura dei cristiani e del funzionamento perfetto del senso di colpa come core business, ebbe l’idea di inventarsi una sorta di canale comunicativo con il divino. Canale che passava attraverso il deretano della sua gallina. Fu così che comunicò a tutti che la sua gallina faceva delle uova contenenti dei messaggi divini.

La gallina espelleva uova con scritto “Cristo sta arrivando”

Mary Bateman e la truffa del miracolo delle uova profetiche estratte dalla gallina
Ricostruzione ai di Mary Bateman

Per il Cristianesimo, il ritorno di Cristo in terra vuol dire solo una cosa: Apocalisse. Per questo motivo il fenomeno diventò subito virale tra le persone, che impaurite da una possibile credibilità del messaggio, accorrevano numerose presso l’abitazione di Mary Bateman.

Lei ne approfittò da subito a monetizzare il fenomeno. Sin da piccola dimostrò una certa propensione al furto, ora che poteva avvenire in modo celato e socialmente accettato si rese conto che poteva approfittarne. Chiedeva così di pagare un biglietto per vedere l’uovo della gallina appena espulso.

Pubblicità

La gente lo pagava il biglietto. Visto il business decise di dare come opzione anche un braccialetto con sopra incise le lettere JC (Jesus Christ) come oggetto capace di salvare l’anima del cristiano dall’apocalisse. Ovviamente il braccialetto costava il triplo del semplice biglietto. Il funzionamento di protezioni simili era ben illustrato dalle precedenti esperienze della Chiesa con la Taxa Camarae che altro non era che un contributo economico da pagare per ottenere l’assoluzione dei propri peccati.

Il fenomeno cominciò a insospettire alcuni. Così si venne a scoprire l’impossibile:

Mary Bateman infilava le uova nel retro della gallina per poi fargliele espellere in versione miracolosa.

In pratica quando la gallina espelleva l’uovo, lei usava scriverci sopra con un pennello usando una soluzione di aceto concentrato (capace di corrodere il guscio segnandolo). Poi lo rimetteva, di forza, nel retro della gallina aspettando che questa lo espellesse nuovamente di fronte alla gente incredula.

Mary Bateman e la truffa del miracolo delle uova profetiche estratte dalla gallina
Illustrazione d’epoca di Mary Bateman

Riconoscere una truffa religiosa è più semplice che compierla, basta far caso alle richieste. Dove c’è denaro, non c’è fede.

Giocare con la fede degli altri non è consigliabile in quanto la fede è come l’amore: porta l’uomo ad azioni abbandonate dalla ragionevolezza. Mary Bateman lo ha scoperto con la sua morte. La sua carriera criminale non finì con la truffa della gallina. In seguito truffò e avvelenò una coppia (i Perigo) con un “rimedio magico”. Fu condannata per frode e omicidio e impiccata nel 1809, dopo un tentativo fallito di fingersi incinta per evitare la pena.

Pubblicità

Dopo la sua esecuzione, il suo corpo fu messo in mostra e dissezionato in pubblico. Strisce della sua pelle furono conciate e vendute come amuleti magici per scacciare gli spiriti maligni, e alcuni libri furono rilegati con la sua pelle. Il cadavere fu messo in mostra per diversi giorni. I visitatori pagavano tre pence per vederlo, trasformando la sua morte in un’ulteriore fonte di guadagno per l’istituzione.

È documentato che la sua lingua e parte della sua pelle furono usate per rilegare libri, una pratica nota come bibliobegia antropodermica, che simboleggiava il trionfo della giustizia sul male.

Obiettivo#13%
€ 1,60raccolti€ 50,00obiettivo

Su Novabbe.com le condivisioni diventano donazioni. Gratuite, anonime, paga tutto Novabbe. Leggi, scopri, ama condividendo.

Scopri le CONDIVIZIONI

Sugli stessi argomenti, leggi anche: