Al giorno d’oggi i peli pubici sono visti come nemici pubblici. Radersi la zona pubica è diventata la normalità, in barba a quello che è il vero senso della peluria in quella zona: difendere l’intimità dagli attacchi esterni.

I peli sono indispensabili per mantenere il proprio pube efficace, anche in termini sessuali. Questo perché la presenza della peluria da modo di sviluppare in modo più efficace quello che potremmo definire “l’odore” della zona. Odore che si rivela un’arma invincibile nell’attrazione del proprio partner.

Un pube rasato è praticamente un pube senza identità.

Intorno al 1400 i peli pubici diventarono protagonisti di un’idea che oggi stupisce per la sua natura. Non avendo una strumentazione adeguata per poter radere la zona pubica in modo artistico (come si fa oggi dando vita alle più svariate forme), le prostitute per assicurarsi di non divenire vettori di malattie, radevano tutto a zero, così da risultare più facile ed efficace la pulizia della zona. Avendo una pluralità di esperienze sessuali viene logico pensare a quanto si esponessero maggiormente ai rischi portati dalle malattie sessualmente trasmissibili.

I clienti però desideravano vedere il pelo, altrimenti l’eccitazione sarebbe stata come la vittoria dell’Italia nella prima guerra mondiale: mozzata.

Vennero così inventate le prime parrucche per il pube, conosciute oggi come Merkin.

Il loro ruolo, oltre a ridare l’estetica del pelo alla zona pubica, era funzionale nel proteggere la zona da eventuali contatti troppo diretti. Di fatto le parrucche per il pube erano usate anche come metodo per nascondere proprio le malattie di chi le indossava, come la sifilide ad esempio.

Con l’evolversi delle soluzioni mediche e farmacologiche la soluzione della Merkin, la parrucca per il pube, venne sempre più abbandonata. Ad oggi è ancora possibile trovarle sul mercato (segue un modello di Merkin venduto su Amazon). Vengono usate molto per scopi cinematografici e di intrattenimento in generale.

 La versione femminile della Merkin (si, ne esiste anche una maschile moderna) è composta da pelliccia, pelle di castoro, lino o qualche tessuto morbido.

Con l’avvento delle Merkin si crearono anche le prime figure professionali legate al mondo delle parrucche pubiche. Ecco uno scatto d’epoca con protagonista un rappresentante. Che look.

Esistono le parrucche per il pube. Si chiamano Merkin e aiutano a rifarsi il look in mezzo alle gambe

C’è chi i peli decide di tenerli al naturale nonostante le mode e i pensieri altrui, chi invece attua soluzioni più elaborate, come quella di radere tutto e indossare una parrucca solo quando l’occasione lo richiede. Gusti, la cosa più indiscutibile al mondo.

Ultimo aggiornamento: 14 Agosto 2022