Avete presente quando qualcuno dice “commercio di vite umane” riferendosi ai migranti nel mondo? Ecco un episodio che fa capire, visivamente, cosa si intende.

Sono molte le polemiche legate ai migranti, sopratutto in Italia. Si sente sempre parlare delle vittime di questa tratta di esseri umani e mai delle cause che portano queste persone a scappare letteralmente dalle loro terre, scegliendo mezzi di trasporti di fortuna, condizioni estreme, schiavismo e torture come se facessero parte della quotidianità dei migranti.

Cosa porta un migrante ad accettare di nascondersi in un materasso?

È successo alla frontiera spagnola. Due migranti sono stati scoperti mentre tentavano di passare la frontiera spagnola nascosti in dei materassi, come fossero oggetti senza vita, droga ad esempio.

Migrare così lascia riflettere, guardando l’anteprima di questo video fa riflettere la posizione del migrante sdraiato nel materasso, come fosse già morto, in attesa che qualcuno strappasse il tessuto sopra di lui accogliendolo in paradiso, un paradiso chiamato “terra lontana da casa”.

Ogni migrante ha una storia disperata che lo porta ad essere una ghiotta occasione per perfidi commercianti di esseri umani.

Ciò che c’è di sicuro è che le persone che guadagnano da questi traffici avranno sicuramente materassi comodissimi su cui sdraiarsi mentre pensano felici a quanto sia bello alimentare un mercato di esseri umani e vedere che le società dei paesi coinvolti, troppo spesso, se la prende con gli ultimi pubblicamente, per poi cercarli solo quando si tratta di fare qualcosa di nascosto, come cercare una dose o un attimo di piacere a poco prezzo.

I migranti sono la rappresentazione perfetta della disperazione altrui, per questo infastidiscono, perché sono come un invito a un matrimonio con l’umanità a cui molti non vogliono partecipare nemmeno con una risposta educata ed umana.

Classe 86, Creativo & Autodidatta. Creatore e autore di novabbe.com, nella vita di tutti i giorni godo di riflessioni continue e curiosità cronica. Amo la libertà, la consapevolezza e la satira.