Tra le migliaia di luoghi meravigliosi che si possono trovare passeggiando per il territorio Italiano, ci sono dei cammini conosciuti come “le vie cave”.
Si trovano nella Toscana meridionale e sembrano stretti canyon fiancheggiati da muri di pietra, alcuni dei quali si innalzano fino a venti metri di altezza. Alcune di queste vie cave collegano siti di sepoltura e tombe, altre portano direttamente a città come Sovana, Sorano e Pitigliano e a campi e corsi d’acqua vicini. Segni di scalpello sono visibili su tutta la superficie rocciosa, a indicare il laborioso processo con cui questi passaggi sono stati scavati.

Lo scopo per cui sono state costruite le vie cave rimane ad oggi un mistero.
Si ritiene che siano state scavate da una civiltà precedente ai Romani, forse gli Etruschi che vissero nell’antica Italia circa cinquecento anni prima dei Romani. È anche possibile che le Vie Cave siano molto più antiche di quanto si creda.

Non sappiamo a cosa servisse la Via Cava. Potrebbe essere stata un sistema stradale, anche se ci si potrebbe chiedere perché gli Etruschi abbiano perforato rocce solide quando avrebbero potuto costruire un sentiero sopra le rocce o attorno ad esse. Alcuni credono che fosse una cava o un canale d’acqua, soprattutto perché alcuni di essi si irradiano dalla città di Pitigliano fino alle rive del fiume. Potrebbero anche aver svolto una funzione difensiva contro invasori e animali selvatici. Un collaboratore di The Megalithic Portal ipotizza che il sistema simile a una trincea potrebbe essere stato utilizzato per “far cadere massi o olio bollente sugli intrusi indesiderati”.
Attaccare il nemico dall’alto era un sistema molto usato in passato in quanto vincente. Pensate ad esempio ai vicoli del centro storico di Genova. Se notate sono strettissimi, questo perchè servivano a convogliare gli invasori provenienti dal porto in strade piccole, così che fossero perfette prede in trappola sotto l’olio bollente che cadeva dalle finestre in alto.

In epoca romana, alcuni tratti della Via Cava divennero parte del sistema stradale che era collegato al tronco principale della Via Clodia, un’antica strada che collegava Roma e Manciano, attraverso la città di Tuscania. La maggior parte della Via Cava è troppo stretta per il passaggio di un carro, ma altri sentieri presentano profondi solchi che sono tipicamente prodotti dall’erosione causata da ruote con cerchioni di ferro.
In epoche successive, piccoli santuari e crocifissi furono scolpiti nelle pareti rocciose.
Oggi, questi sentieri, con la loro rigogliosa vegetazione di felci e muschi che crescono sui muri e tanta ombra, sono degli ottimi percorsi escursionistici.

Nel corso della storia l’uomo ha affrontato problematiche che hanno minacciato la sua esistenza, risolvendole. In epoche dove il sapere era prezioso da reperire, era nelle abitudini e nelle credenze popolari il modo di trovare risposte a quesiti aurei. Imparare dal passato serve a comprendere se abbiamo già trovato soluzioni a problemi moderni ed evitare che si ripetano. Studiare storia può renderti quindi un eroe per il futuro o semplicemente uno spettatore consapevole del presente. Ciò che non sarai mai dopo aver studiato storia è quella tipica persona convinta di affrontare problemi nuovi.
Se capitate in Toscana, visitatele. Respirare storia non inquina.







