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Due mesi di piena quarantena hanno fatto respirare letteralmente il pianeta.

Il mare si è ripopolato in tempi record e molti animali prendevano nuovamente i loro spazi all’interno di piccoli paesi e in alcuni casi anche di città.

Con l’uomo fermo in casa, fuori la natura ha camminato a doppia velocità.

Ma come sarebbe il mondo se la quarantena non finisse mai?

Immaginate di non riprendere mai più la vita di prima, di abbandonare gli spazi pubblici a se stessi e di costruire una vita fondata sul distanziamento sociale e la costruzione di case sempre più a misura d’uomo.

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Poi, dopo una simile situazione, immaginate che la natura si riprenda alla stessa velocità della prima quarantena completa, ogni suo spazio. Con un minimo di visione apocalittica potreste ritrovarvi a fantasticare sugli stessi paesaggi realizzati da Giovanni Garrone, che ha immaginato un mondo quasi apocalittico vittima di una quarantena infinita.

Le piazze più conosciute al mondo diventano villaggi che somigliano a vecchie rovine Inca disperse nella giungla. Un mondo dove riaprire bar e ristoranti avrebbe senso solo se questi decidono di vendere cibo per animali.

Complimenti a Giovanni Garrone per queste bellissime illustrazioni.

Fonte: Instagram