Due mesi di piena quarantena hanno fatto respirare letteralmente il pianeta.

Il mare si è ripopolato in tempi record e molti animali prendevano nuovamente i loro spazi all’interno di piccoli paesi e in alcuni casi anche di città.

ehi!

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Con l’uomo fermo in casa, fuori la natura ha camminato a doppia velocità.

Ma come sarebbe il mondo se la quarantena non finisse mai?

Immaginate di non riprendere mai più la vita di prima, di abbandonare gli spazi pubblici a se stessi e di costruire una vita fondata sul distanziamento sociale e la costruzione di case sempre più a misura d’uomo.

Poi, dopo una simile situazione, immaginate che la natura si riprenda alla stessa velocità della prima quarantena completa, ogni suo spazio. Con un minimo di visione apocalittica potreste ritrovarvi a fantasticare sugli stessi paesaggi realizzati da Giovanni Garrone, che ha immaginato un mondo quasi apocalittico vittima di una quarantena infinita.

Le piazze più conosciute al mondo diventano villaggi che somigliano a vecchie rovine Inca disperse nella giungla. Un mondo dove riaprire bar e ristoranti avrebbe senso solo se questi decidono di vendere cibo per animali.

Complimenti a Giovanni Garrone per queste bellissime illustrazioni.

Fonte: Instagram

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