Quante volte hai sentito dire che ciò che impari a scuola, poi, nella vita reale non serve molto? Questo ragionamento col tempo sembra sia destinato a scomparire, tutto questo grazie a insegnanti sempre più immersi nel loro ruolo.


Uno di questi è il signor Vuong, maestro di una scuola elementare in Giappone. Il maestro Vuong ha creato un metodo per educare, in modo pratico, i bambini alla finanza domestica e commerciale, così che una volta cresciuti abbiano le basi giuste per gestire i loro soldi al meglio e in modo proficuo, almeno questo è l’intento.

La sua idea si basa sull’usare una moneta che ha creato appositamente per i suoi studenti. La moneta si chiama “Brain Bucks” che in italiano equivale a “soldi per il cervello”.

Il maestro Vuong e un'assegno creato per il commercio interno dei Brain Bucks
Il maestro Vuong e un’assegno creato per il commercio interno dei Brain Bucks

In pratica gli studenti, attraverso le loro azioni quotidiane, possono guadagnare Brain Bucks a seconda di vari casi. Un esempio può essere la buona condotta: se i bambini arrivano puntuali, hanno una buona condotta, fanno sempre i compiti ecc…guadagnano dei Brain Bucks per ogni azione.



Ma cosa ci fanno i bambini con i Brain Bucks guadagnati?

Qui arriva il bello dell’idea del maestro Vuong. Con i Brain Bucks guadagnati i bambini possono acquistare servizi aggiuntivi e pagare le spese che la scuola comporta. Ora, dato che la scuola non comporta realmente nessuna spesa per i bambini stessi, il maestro ha inventato concetti come l’affitto del banco sulla quale il bambino si siede. Ogni fine mese bisogna pagare l’affitto del banco.

Il maestro Vuong ha creato anche un’app per tenere traccia dei propri Brain Bucks. Impeccabile

C’è da dire che, secondo il sistema messo su dal maestro, i bambini arrivano a fine mese con una quota di denaro scolastico notevole, capace di coprire le spese dell’affitto del banco e oltre. Con il “denaro” che avanza i bambini possono decidere di acquistare qualcosa da un box in classe contenente vari giochi e accessori fighi per la scuola. Se non vogliono acquistare nulla possono sempre risparmiare i loro Brain Bucks e spenderli magari per acquistare direttamente il banco scolastico e smettere così di pagare l’affitto dello stesso. Geniale.

Ecco il maestro Vuong mentre presenta il suo metodo di insegnamento (si, perché di fatto è un insegnante di matematica).

Questa idea ha portato anche alla nascita di problematiche che i bambini troverebbero anche nella vita reale, come ad esempio i debiti o le spese eccessive.

Tutti i bambini hanno abbastanza soldi da sopravvivere per tutto l’anno, capita però che alcuni spendano più soldi di quanti ne guadagnino, entrando così nell’indigenza economica. In questo caso i bambini possono guadagnare soldi extra realizzando azioni extra, come ad esempio l’aiutare i compagni a fare i compiti o approfondire maggiormente i temi trattati in classe dimostrando più dedizione di quella richiesta.

Ovviamente se i bambini mancano da scuola per motivi familiari o di salute, i Brain Bucks vengono comunque accreditati per non discriminare nessuno, in fondo rimane pur sempre un metodo educativo basato sulla crescita e non sulla punizione.

Il Maestro Vuong con dei Brain Bucks bonus da usare in caso di debiti. Sono dei veri e propri buoni convertibili su un sito creato apposta.
Il Maestro Vuong con dei Brain Bucks bonus da usare in caso di debiti. Sono dei veri e propri buoni convertibili su un sito creato apposta.

Il Brain Bucks, la moneta per la scuola, è metodo geniale, pratico, utile e realistico quello creato dal maestro Vuong per i suoi studenti.

Ti immagini cosa accadrebbe se un metodo simile fosse introdotto in Italia? Maestri che state leggendo questo contenuto, fateci un pensierino.

Fonte: Tik Tok


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