Il Monopoly è un gioco che da sempre detiene il posto di re indiscusso in tema di giochi da tavola. Inventato da una economista per dimostrare gli effetti del capitalismo, è diventato negli anni il modo per sedersi attorno a un tavolo e mettere in pratica le proprie capacità intellettive, strategiche e finanziare.
Per giocare a Monopoli è richiesta una concentrazione assoluta, ogni distrazione si paga cara.
Esiste però, una versione del Monopoly dedicata a chi non vuole concentrarsi troppo e preferisce trasformare il gioco in quello che dovrebbe essere in realtà: un’esperienza prima di tutto divertente, talmente tanto entusiasmante che il pericolo diventa non ricordarsi più nulla dopo aver giocato. Il motivo? L’alcool.

Si chiama Drinkopoly ed è la versione per alcolizzati, senza offesa, del Monopoly.
Le caselle di Drinkopoly sono un invito palese a procurarsi un’annebbiamento alla vista, arrivando a capire che la vera difficoltà del gioco non sarà più vincere con qualche strana strategia, ma sarà riuscire a contare le caselle in modo giusto e provare a non capitare su quelle che ti obbligano a bere.

La chicca di Drinkoply sta nel fatto che non esiste la prigione, come nel gioco originale, bensì il Bar. Ora, in un gioco dove praticamente 2 caselle su 3 sono un invito a bere, pensate cosa possa succedere se capiti nella casella del bar. Il delirio.
Ovviamente il gioco è destinato ad un pubblico maggiorenne.

Dagli utenti che lo hanno già acquistato sembrano però arrivare delle piccole raccomandazioni, ovvero, la prima è quella di usare alcolici tranquilli in quanto si rischia di non riuscire a finire nemmeno il primo giro. La seconda raccomandazione è quella di evitare di giocare a coppie in quanto potrebbe finire “male”.



















