Morto celebre in famiglia? 3 regole per fare bella figura in Italia

Morto celebre in famiglia? 3 regole per fare bella figura in Italia

Esiste una sfortuna a cui non pensiamo spesso: cosa succede se muoio in modo tragico? Chi mi garantisce che la mia memoria sarà preservata come voglio o trattata come voglio? Morire in Italia in modo tragico, purtroppo, ti espone a un rischio certo: diventare argomentazione da bar accettando che tutti abbiano un’opinione, spesso superficiale, su di te.

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Puoi evitare tutto questo chiudendoti in casa e chiedendo all’avvocato di diffidare ogni contenuto non autorizzato su media e giornali. Sempre se riesci a farlo. Si perché se ad esempio la morte di un familiare non è improvvisa ma a seguito di un rapimento o di un incidente, i media potrebbero arrivare prima di qualsiasi decisione, cominciando uno spettacolo che sarai costretto a portare avanti.

Se hai un morto celebre in famiglia, in Italia, non sei libero di vivere il lutto come vuoi.

Prendendo come riferimento dei fatti accaduti realmente ho provato a stilare 3 regole per fare una bella figura in Italia in caso di morto celebre in famiglia. Non si sa mai.

Morto celebre in famiglia? 3 regole per fare bella figura in Italia

Regola 1: Vestiti di nero senza indossare loghi o avere una personalità troppo in vista

Nel 2023 la sorella di Giulia ha rilasciato un’intervista indossando una felpa nera di un noto marchio di abbigliamento per skater. Data la somiglianza con l’iconografia satanista, le sue parole nell’intervista sono state completamente ignorante da molti che in compenso hanno alzato una questione sull’abbigliamento satanista. Se perdi un caro quindi e vuoi dire qualcosa, accertati di vestirti come si deve, alla moralità.

Morto celebre in famiglia? 3 regole per fare bella figura in Italia

Regola 2: Non farti vedere mentre sei in un attimo di “piacere”

Nel 1981 in italia avvenne quello che ad oggi è conosciuto come l’incidente del Vermicino. Un bambino cadde in un pozzo e ci rimase dentro per 3 giorno, a 60 metri di profondità, morendo. Gli sforzi dei soccorritori furono enormi e continui e con loro c’era sempre presente la madre. Tre giorni di continua sulla soglia del pozzo cercando di capire se le preghiere potessero avere una risposta. Visto il caldo e la terribile sofferenza un soccorritore, alla vista della madre consumata sul bordo del pozzo, le offrì un ghiacciolo per rinfrescarsi.

Vista con il ghiacciolo in mano fu bersaglio di pesanti critiche di colore che, guardando il caso in tv, trovarono indecoroso mangiare un ghiacciolo in quella situazione. Nonostante il caldo, nonostante il dolore, nonostante stessero giudicando un sentimento visto in tv.

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Morto celebre in famiglia? 3 regole per fare bella figura in Italia

Regola 3: Non sorridere mai e mostrati addolorata

Se l’immaginario vuole che una persona in lutto non sorrida, non viva e non parli, questo bisognerebbe fare secondo tutti. La nonna di Giulia ad esempio, secondo la morale altrui, non ha diritto di vivere un lutto per come crede. È umano pensare che si ricerchi la serenità in maggior dose sopratutto in momenti di dolore ed esistono persone che sanno accettare la vita e la morte con una consapevolezza che dovrebbe lasciare senza parole, perlomeno per rispetto.

Intervistata in merito alla presentazione di un libro, scritto da lei, sul femminicidio (terribile coincidenza). Il popolo del web ha condannato una nonna per aver avuto la colpa, sostanzialmente, di cercare di vivere nonostante tutto. Non sono ammessi sorrisi, nemmeno quelli fatti per nascondere le lacrime.

Tutto questo lascia basiti e sgomenti, sopratutto se si pensa a quale sia la realtà privata. È usanza infatti, sopratutto nel sud Italia, portare da mangiare qualcosa a coloro che stanno facendo la veglia al morto (in caso di veglia in casa) così da rifocillarli in quanto troppo devastati dal dolore per pensare a cosa mangiare.

Questo potrebbe far pensare che mettersi a mangiare, nascosti di notte con le porte di casa chiuse ai “forestieri” e in compagnia solo dei familiari stretti, sia poco rispettoso: può essere, chi lo sa. La moralità vale solo quando qualcosa la vedi, per tutto ciò che si riesce a nascondere vale ancora l’umanità.

La morte è proprio un tabù.


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