I Giapponesi hanno davvero delle tradizioni originali, divertenti e a volte anche poco comprensibili dalle culture altrui. Eventi come il festival dell’uomo nudo o l’arte di inventare cose inutili sono solo sue piccoli esempi dell’enormità di stranezze che i Giapponesi tengono in vita.

Un altro esempio di usanza tutta particolare viene dai lottatori di Sumo giovani.

Si chiama Nakizumo festival e consiste nel far piangere un bambino il più velocemente possibile.

L’usanza è davvero strana (anche se non raggiunge mai i livelli degli spagnoli che saltano sui bambini mentre frustano la gente) e consiste in una gara di pianto dove a piangere sono i bambini. Gli infanti vengono “forniti” dalla popolazione locale che porta i propri figli a partecipare a questo festival forte di una convinzione ben diffusa in Giappone: il pianto fortifica i bambini.

Ecco che nei giorni del Nakizumo Festival, che si svolge a primavera, decine di coppie arrivano assieme ai propri infanti abbelliti per l’occasione. Sembra una sfilata di carnevale ma di fatto sono abiti tradizionali.

Sul ring si sfidano due lottatori di Sumo alle prime armi. Il loro compito sarà quello di far piangere il bambino dell’altro lottatore nel minor tempo possibile. Per farlo possono usare espressioni buffe, movimenti spaventosi o addirittura maschere, il tutto senza esagerare troppo.

Il primo bambino che piange fa vincere il lottatore impegnato a farlo piangere, semplicemente. In alcuni casi i bambini si mettono a piangere contemporaneamente. In questo caso vince il bambino che piange più forte.

Fonte: dailymail.co.uk

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