Conoscere la storia è la chiave perfetta per comprendere il mondo oltre le parole dei presenti. Un esempio che calza a pennello è quello della storia del vibratore.


Conosciuto oggi come il tipico oggetto figlio del desiderio e del vizio, il vibratore ha una storia che non tutti conoscono, per questo viene visto come un oggetto da affiancare alla propria malizia e non ai propri bisogni fisici e salutari.

C’è stato un tempo in cui il vibratore era praticamente come la tachipirina. Lo prendevi appena stavi male e cercavi un minimo di sollievo.

Quello che non tutti sanno è che in antichità, vista la società prettamente patriarcale, le donne venivano trascurate in maniera aberrante, assieme ai loro bisogni primari, orgasmi inclusi ovviamente.

Se unite una vita di sfruttamento, il dolore delle mestruazioni, il sopportare gli abusi altrui, otterrete una vita che oggi in pochissimi sceglierebbero di vivere. L’unico piacere della vita ai tempi poteva essere, oltre alle gioie eteree, l’orgasmo.



Ma cosa succede quando nessuno impara che l’orgasmo è essenziale al benessere della propria vita? Lo si trascura e se lo si ricerca da soli bisogna poi affrontare il giudizio altrui, cosa che in una società mentalmente chiusa può essere molto pericoloso.

Nascita storia del vibratore

In antichità i casi di isteria femminile, sbalzi d’umore improvvisi o depressione, venivano spesso curati con un metodo chiamato parossismo pelvico, che tecnicamente è un orgasmo procurato da un massaggio pelvico effettuato da un medico.

Quando si scoprì che l’orgasmo era una vera e propria cura efficace, allora i medici si ritrovarono invasi di richieste di massaggi. Erano diventati praticamente dei vibratori umani.

Per questo motivo vennero sviluppati i primi prototipi di vibratore. Apparecchi rudimentali che servivano a massaggiare diverse parti del corpo, tra cui proprio quelle intime. I primi prototipi risalgono al 1734 anche se il primo macchinario ad avere successo fu inventato solo nel 1869 da George Taylor. Era un massaggiatore meccanico di dimensioni enormi, comprendeva anche il tavolo sulla quale sdraiarsi per il trattamento.

Esiste anche un film dedicato all’argomento. Si chiama Hysteria.

La cosa fa un po ridere in quanto se si pensa ai mariti di queste donne, incapaci e ineducati sessualmente al donare un’orgasmo, che per evitare la pazzia e l’isteria delle proprie donne accettavano questo trattamento che a tutti gli effetti era medico. L’ignoranza genera casistiche ridicole, il problema è che al momento non te ne accorgi, in quanto ignori…appunto.

Ad oggi si trovano vibratori di ogni forma e tipo, anche a forma di rossetto, comodo da portare sempre in borsa per eventuali momenti di relax utili a combattere l’isteria.

Oggi quei strumenti medici sono diventati ciò che si definisce “sex toy” ed hanno fatto passi da gigante, per la gioia di tutti. Adesso la vibrazione è la funzione standard dato che si spingono ben oltre, come la funzione suck, capace di ribaltarti dal letto quando la si usa.

Un giorno capiremo che anche la masturbazione maschile allontana dall’isteria e quel giorno smetteremo di vergognarci ad ammettere di masturbarci, cosa che personalmente non ho mai fatto…vergognarmi.

Fonte: ilpost.it


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