Quadri di natura morta reinterpretati con frutta e verdura confezionate con la plastica

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Avete presente i quadri di natura morta celebri per essere stati creati dalle mani di artisti come Monet o Caravaggio?

Qualcuno li ha reinterpretati inserendo, al posto della natura morta, frutta e verdura in “confezioni moderne”.

Queste opere sono state realizzate dallo studio architettonico Quatre Caps, con lo scopo di denunciare e invitare ad aprire gli occhi sulla futilità e sull’esagerazione in merito alle confezioni di plastica.

Vi immaginate se hai tempi di Caravaggio l'inquinamento e lo sfruttamento delle risorse naturali fosse come oggi? Probabilmente saremmo già estinti. E invece no, saranno cazzi di chi verrà dopo di te. Condividi il Tweet

Questi quadri “rifatti” evidenziano come le confezioni di plastica siano ormai dappertutto. Non è solo una questione di scelte aziendali, ma di consumi che viaggiano in modo opposto alle intenzioni ecologiche. Tutti pensiamo che la frutta vada lavata bene prima di essere mangiata, eppure preferiamo comprarla confezionata, perché in fondo…

Se il consumatore è scemo, ma acquista, è meglio non farglielo sapere e assecondarlo creando prodotti e idee che trasformino la sua inettitudine in guadagno per l'azienda. Condividi il Tweet

Quindi si prende un prodotto, come una mela ad esempio, la si confeziona singolarmente usando della plastica, poi gli si aumenta il prezzo giustificandolo con una scritta sopra il prodotto del tipo “confezione singola salva freschezza”, et voilà, il cliente sarà disposto a pagare anche 1 centesimo di più, basta che abbia la sua “freschezza” su un prodotto raccolto settimane prima.

È bellissimo il marketing su questi aspetti.

Affinché siano utili a riflettere, ecco le opere classiche di natura morta, reinterpretate usando le confezioni di plastica. Riflettete guardandole e usate il cervello, tanto quello, per ora, non si può più confezionare.

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