“Se non ci fossero le feste dovremmo trovare un lavoro vero” intercettati sms tra nutrizionisti. È bufera.

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Stanno alzando un polverone di scandalo enorme gli sms intercettati tra i due famosi nutrizionisti italiani Michele Scondito e Vera Magra. Tra i loro messaggi non mancano alcune confessioni bollenti che stanno facendo riflettere sul ruolo dei due celebri professionisti

Se non ci fossero le feste dovremmo trovare un lavoro vero“.

La carriera dei due professionisti inizia più di 10 anni fa quando scoprirono che subito dopo le feste il senso di colpa di milioni di italiani si poteva trasformare in fatturato. Addizionando i pentiti da grandi abbuffate ai bisognosi di un ulteriore metodo per dimagrire, capace di cancellare i sensi di colpa di quello precedente, hanno scoperto come creare un panorama clienti unico.

Da un’intervista di qualche anno fa, si capivano già le intenzioni del Dott.Scondito

<<Le persone sanno che zuccheri, latticini, pasta ecc…fanno male se assunti in abbondanza, come tutto del resto. Pensavamo che bastasse questo come motivo per seguire una dieta equilibrata in modo spontaneo e indipendente, poi un mio amico che studia psicologia mi ha confessato che le persone sono portate a seguire di più i motivi “che scelgono di pagare” e non quelli gratuiti. Il movimento, ad esempio, puoi farlo liberamente ma solo se ti iscrivi in palestra ti senti di doverlo fare, vale lo stesso per la dieta>>

La Dott.sa Magra invece ha dichiarato

<<Sempre a criticare il lavoro degli altri. Se una persona imparasse a mangiare in pochi mesi e poi andasse avanti da sola io che farei tutto l’anno? Se insegnassimo bene e senza confondere i segreti dell’alimentazione chi verrebbe da noi, pagando, a chiederceli? Si tratta di logica e non è difficile comprenderla. Quando un muratore costruisce una casa, il tempo e le intemperie la consumeranno e il muratore avrà nuovamente lavoro per ripararla, nel caso del nutrizionista perché non dovremmo usare le festività come il nostro alleato migliore nascondendolo come “piccola concessione”? Anche noi abbiamo diritto a lavorare e portare il pane a casa, anche se solo 80 gr. al giorno >>

Anche noi abbiamo diritto a lavorare e portare il pane a casa, anche se solo 80 gr. al giorno Condividi il Tweet

Sul web è nata naturalmente una bufera attorno a questo realismo che ferisce. Molti utenti si sono accorti della presa in giro e hanno risposto con tweet che non lasciano spazio a fraintendimenti.