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Durante il lockdown mondiale del 2020 tra le tante attività chiuse anche in musei di tutto il mondo hanno subito un periodo di pausa dalle folle di visitatori. Questo però non ha significato la chiusura totale dei musei in quanto nella maggior parte dei casi i curatori o i custodi erano comunque chiamati a presenziare all’interno delle strutture per mandare avanti tutte quelle operazioni che non includevano i visitatori.

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In quel periodo la rete ha praticamente salvato la comunicazione mondiale dal fare un passo indietro di 30 anni (da isolati saremmo stati costretti a parlare di persona e non via web) e grazie a social come Twitter sono state varie le iniziative lanciate per intrattenersi comunque, anche se di fronte a uno schermo.

Una “battle” via web (termine usato quando ci si sfida in qualcosa, come ad esempio la ricerca di un oggetto) ha interessato i curatori dei musei da tutto il mondo. La missione di questa battle era usare il tempo libero all’interno del museo per cercare e pubblicare poi l’oggetto più inquietante ospitato dal museo.

È così che su Twitter sono cominciati ad apparire oggetti a dir poco inquietanti come questo chignon risalente all’epoca romana, trovato intatto all’interno di una sepoltura di una dama. Era si intatto ma completamente staccato dalla testa della dama. Inquietante è dir poco.

Partita la battle i musei di tutto il mondo hanno risposto ognuno con il proprio oggetto inquietante. È così che ad esempio è stato postato questo quadretto che rappresenta una specie di gioco per bambini costruito artigianalmente, risalente all’epoca vittoriana, quando l’inquietante andava particolarmente di moda. È fatto usando parti del corpo di un granchio e rappresenta una normale scena di vita quotidiana dell’epoca. Il giocattolo è stato trovato all’interno delle mura di una villa che aveva ai tempi del ritrovamento 150 anni. Gusti.

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Oppure per allontanare il maligno perché non prendere un cuore di pecora, infilzarlo con un sacco di chiodi, essiccarlo e usarlo come collana? Metodi semplici che non richiedono nemmeno tanta manodopera, solo passione per le cose inquietanti, nulla di più.

C’è anche chi ha risposto al tweet che invitava a postare gli oggetti inquietanti, postando quella che è stata creata per essere una “sirena”. Sembra un topo morto conciato in quel modo grazie alla tassidermia.

Nonostante questi oggetti siano davvero molto inquietanti, la vera sfortuna è stata non poter apprezzare anche gusti e profumi, altrimenti la partecipazione del museo dei cibi disgustosi sarebbe stata una ciliegina sulla torta in questa battle.

Per vedere tutti gli altri oggetti proposti in questa particolare collezione di oggetti inquietanti da tutti i musei del mondo, ti basterà dare un’occhiata a tutte le risposte date sotto al tweet originale.

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