Le tradizioni sono belle, fanno da collante alla sopravvivenza di una comunità. Ma la tradizione rispecchia sempre il senso e l’entusiasmo per cui è nata. Quando si può dire che la tradizione diventa una semplice moda da seguire passivamente senza comprenderla a pieno? Quando il concetto di tradizione si può mettere in discussione? Semplice, quando collide con la realtà.

Ad esempio: a tutti piacciono i cenoni di Natale, ma coloro che li rendono possibili sono le persone che ci mettono i soldi per realizzarli e coloro che, quel giorno, si occuperanno della tavola dall’inizio alla fine. Se non ci fossero loro, gli ospiti cosa mangerebbero? La tradizione quindi dipende dall’impegno altrui e dalla possibilità di poterlo affrontare.

Se non puoi permetterti la cena di Natale è giusto chiedere a figli e nipoti di collaborare economicamente alla stessa o meglio lasciar perdere l’idea di farla?

Una domanda a cui Caroline Duddrige ha scelto di rispondere in modo pratico: chiedendo un contributo economico a figli e nipoti per il pranzo e le cena di Natale.

Caroline Duddridge, la nonna che fa pagare la cena di Natale a figli e nipoti

Si perché stare insieme e mangiare in abbondanza è bello, sopratutto in famiglia, ma cosa fai quando hai 5 figli (con nipoti) e non hai più un marito che ti dia una mano economicamente? Un pranzo e una cena per più di 10 persone, degno e fatto secondo tradizione, può avere un costo non proprio irrisorio.

Per questo motivo Caroline Duddridge ha pensato bene di chiedere ai propri figli un contributo settimanale di 1 dollaro a settimana ai propri figli così che arrivando a Natale avrebbe ottenuto 260 dollari circa visti i 5 figli. Una cifra con cui avrebbe fatto spesa per tutti e comprato le stoviglie, gli addobbi e le bevande per il cenone. I figli però durante l’anno hanno spesso dimenticato l’impegno richiesto così da vanificarlo.

Caroline Duddridge, la nonna che fa pagare la cena di Natale a figli e nipoti
Caroline Duddridge

A quel punto Caroline, pensionata 64enne, ha deciso di chiedere direttamente una quota partecipativa per il cenone. Gli adulti pagano 18 dollari mentre i nipoti solo 6, i più piccoli anche 3. Il conto era da saldare entro fine Novembre così da esser sicuri di non avere cattivi pagatori o conti sospesi.

La sua idea ha funzionato, tutti hanno partecipato alla spesa e reso la tradizione possibile senza che qualcuno se la addossasse da solo sulle spalle. La tradizione, come detto all’inizio, è la colla di una comunità. È bene che la tenga unita, non che siano solo in pochi ad accollarsela mentre gli altri ne godono.

Natale è stare insieme anche economicamente? Share on X

Fonte: thesun.co.uk