L’evoluzione industriale, la vittoria degli strumenti sulla sapienza, la sensibilità verso qualcosa che non esiste sapendo che senza essa nemmeno noi esiteremmo, sono tutte cose che hanno cambiato l’umanità portandola allo stato attuale. Nel bene o nel male. C’è stato un tempo dove l’equilibrio con il territorio locale contava più d tutto, poiché se lo rovinavi non avevo a disposizione un mercato globale con cui compensare.

La storia della cittadina di Oostduinkerke, è una storia che parla anche di questo: di equilibrio fra uomo e natura.

All’estremità occidentale della costa belga si trova un luogo chiamato Oostduinkerke, dove un pugno di pescatori pratica un’insolita forma di pesca.

Pescare a traino usando i cavalli. Ecco i pescatori di Oostduinkerke
La pesca a cavallo. Esempio pratico.

Invece di usare le barche, questi pescatori escono in mare a cavallo.

I pescatori a cavallo vanno a caccia di una varietà speciale di gamberetti: il Crangon crangon, comunemente noto come gambero grigio. Cinque secoli fa, la pesca dei gamberi a cavallo veniva praticata su tutta la costa del Mare del Nord, dalla Francia ai Paesi Bassi, e persino nel sud dell’Inghilterra. Oggi questa attività è limitata solo a poche miglia della costa di Oostduinkerke, purtroppo. Quello che una volta era un lavoro a tempo pieno ora è solo un hobby: uno spettacolo allestito per i turisti dall’ultimo dei pescatori a cavallo sopravvissuti.

La pesca dei gamberetti a cavallo avviene durante le giornate più calde, quando in mare non c’è ghiaccio.

Poco prima della bassa marea, quando il mare si è ritirato ma non completamente, i pescatori montavano a cavallo indossando impermeabili gialli e alti stivali di gomma, e cavalcavano parallelamente alla costa trascinando dietro di sé grandi reti. Camminare sull’acqua con il mare fino al ventre trascinandosi dietro una rete è un’attività estremamente faticosa anche per i cavalli da tiro del Brabante, noti per la loro enorme forza.

Pescare a traino usando i cavalli. Ecco i pescatori di Oostduinkerke

Quindi ogni tanto i pescatori ed i loro cavalli tornano a riva per un breve riposo. Durante questo arco di tempo, i pescatori svuotano la rete, gettando in mare i granchi e gli altri pesci indesiderati e raccogliendo solo i gamberetti in due ceste appese ai lati dei cavalli.

Cinquecento anni fa questo era l’unico modo per catturare i gamberetti. Ma con la commercializzazione e l’aumento della domanda, i pescatori hanno iniziato ad avventurarsi più al largo per catturare i gamberetti invece di aspettare che i gamberetti arrivassero da loro con le mare (ricordate il riferimento all’equilibrio naturale?).

Ora, solo una dozzina di famiglie a Oostduinkerke sono rimaste custodi di questa cultura indigena. Non sono pescatori a tempo pieno: alcuni lavorano nell’edilizia, altri sono agricoltori. I cavalli, la pesca e il mare sono solo la loro passione. Il motivo per cui la pesca a cavallo esiste solo a Oostduinkerke è dovuto soprattutto all’ampia spiaggia senza frangiflutti, perfetta per la cattura dei gamberetti.

Pescare a traino usando i cavalli. Ecco i pescatori di Oostduinkerke

La pesca a cavallo è così rara che l’UNESCO le ha assegnato un posto nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità.