Se pensi che diventare Papa sia il sogno di ogni cristiano devoto, allora non conosci la storia di Pier da Morrone, alias Papa Celestino V. Un uomo così poco interessato al potere da diventare il primo (e per secoli l’unico) Papa della storia a dire: “No, grazie, tenetevi pure la tiara, io torno nella mia grotta“.
Ma facciamo un passo indietro. Pier nasce nel 1215 in una famiglia contadina degli Appennini.
Sin da giovane ha una sola passione: la solitudine.
Mentre i suoi coetanei si fanno monaci nei conventi (alcuni inventando metodi per combattere l’obesità), lui va ancora oltre e si rifugia sulle montagne, vivendo come un eremita in una caverna (meglio che su una colonna come Simeone). Digiuna, prega e passa le giornate a parlare con Dio.
La sua fama di santità cresce a dismisura. La gente lo vede come un uomo toccato dalla grazia divina, un profeta. I pellegrini iniziano a salire sulla montagna per chiedergli consigli, e lui, da buon eremita, risponde a tutti, ma sempre con una certa ansia sociale. Alla fine fonda un ordine religioso che sarà riconosciuto nel 1263 da Urbano IV, con il nome di Ordo Spiritus Santus, e confermato da Papa Gregorio X, senza mai perdere l’abitudine di vivere nel modo più scomodo possibile.

E qui arriva il plot twist. Nel 1292 il Papa muore, e la Chiesa entra in una crisi assurda: per due anni nessuno riesce a mettersi d’accordo su chi debba prendere il suo posto. La situazione diventa così ridicola che, alla fine, qualcuno si ricorda di Pier da Morrone e propone la sua elezione.
Se la Chiesa è in crisi, pensano i cardinali, chi meglio di un santo asceta per rimetterla in carreggiata?
Problema: nessuno gli ha chiesto se voleva davvero essere Papa.
Quando gli arriva la notizia che è stato eletto, il povero Pier ha una crisi di panico mistica. Prova a opporsi, a dire che non è adatto, che lui si trova meglio nelle caverne che nei palazzi. Ma niente: lo prendono, lo vestono da Papa e lo portano a Roma.

Risultato? Il pontificato di Celestino V è un disastro. L’uomo è troppo ingenuo per sopravvivere tra le vipere della Curia, viene manipolato da tutti e, dopo soli cinque mesi, prende la decisione più assurda (e più saggia) della storia della Chiesa: abdica.
“Sapete che c’è? Io me ne torno nella mia grotta”.
Ed è così che Pier da Morrone diventa il primo Papa a dimettersi volontariamente (ebbene si, Benedetto non è stato il primo Papa a farlo). Ovviamente, il suo successore, Bonifacio VIII, non prende bene la cosa. Un ex-Papa in giro per il mondo è un pericolo politico, quindi decide di sbatterlo in prigione, dove Pier muore pochi anni dopo.
La vita di Pier da Morrone dimostra sostanzialmente quanto spirito e potere siano per natura due cose diverse e contrapposte. La religione riesce in questa magia, unire lo spirito al potere, esercitandolo fortunatamente in tutte le direzioni possibili.

Fonte: Il Post


















