Se pensavi che per ammirare una piramide l’unico luogo al mondo da visitare fosse l’Egitto, ti sbagli. Anche in Cina puoi trovare delle piramidi dalla provenienza “misteriosa”.

Filmati condivisi sui social media rivelano diverse vette montuose che ricordano le piramidi egizie, scatenando un dibattito online sulle loro origini. Alcuni ipotizzano che queste formazioni siano artificiali, costruite potenzialmente per nascondere le tombe di antichi imperatori, mentre altri credono che siano state create dagli alieni, esattamente come in Egitto (chissà che delusione per tutti coloro che hanno dato la vita per la costruzione).
La realtà, sebbene altrettanto sorprendente, è più banale: sono formazioni naturali.

Secondo il professor Zhou Qiuwen, geologo della Guizhou University, queste montagne simili a piramidi non sono né strutture create dall’uomo né antichi siti di tombe.
Sono invece notevoli esempi di arte della natura.
Il Guizhou, una provincia della Cina sud-occidentale, è caratterizzata da numerose catene montuose con cime scoscese e valli profonde che si estendono attraverso il paesaggio. Le montagne nelle fotografie fanno parte di una topografia carsica, un paesaggio modellato dalla dissoluzione di rocce carbonatiche solubili. Queste vette a forma di cono sono quindi il risultato di formazioni rocciose naturali che si dissolvono nel tempo.
Zhou ha teorizzato che: “L’erosione verticale causata dall’acqua ha portato le masse rocciose originali a essere segmentate in unità indipendenti. Mentre questo processo erosivo continua, le rocce in cima subiscono una significativa dissoluzione, mentre quelle alla base sono relativamente meno colpite, con conseguenti picchi acuminati in cima a basi più ampie”. Per questo motivo ci sembra di scorgere quelli che sembrano veri e propri gradini sui lati della piramide, proprio come quella in Egitto.

Le rocce di Anlong sono formazioni calcaree risalenti a oltre 200 milioni di anni fa.
Queste rocce si sono formate in un ambiente marino, dove i minerali disciolti nell’acqua si sono ricristallizzati per creare strati distinti, influenzati da cambiamenti periodici nel clima e nella geologia.
Le strutture simili a mattoni osservate sono anche il risultato di una scultura erosiva naturale. Zhou ha spiegato che i processi geologici nei paesaggi carsici possono dissolvere rocce stratificate in blocchi più piccoli, dando l’aspetto di strutture artificiali.
Piccole crepe all’interno delle rocce consentono all’acqua di eroderle lentamente, portando a formazioni segmentate simili a blocchi piuttosto che alla completa dissoluzione.

Più l’umanità perde il contatto con le potenzialità, i benefici e la conoscenza della terra stessa, più è portata a pensare che le meraviglie e il mondo altro non siano che una creazione aliena o più banalmente divina. Quando si scorge l’impossibile è umano cercare un pensiero facile e possibile che funga da facile spiegazione.

















