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Principio di Dilbert: cos’è e perché nelle aziende si promuovono gli incompetenti

Principio di Dilbert: quando l’incompetenza diventa una promozione

Hai mai avuto un capo o un collega totalmente incompetente? Bene, sappi che non è stata solo una questione di sfortuna: è scienza. O quasi. Potrebbe essere il “Principio di Dilbert”, una teoria ironica ma tristemente vera, formulata da Scott Adams (il creatore del celebre fumetto Dilbert).

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Cos’è il Principio di Dilbert?

Secondo questo brillante concetto, le aziende tendono a promuovere i dipendenti meno competenti ai ruoli dirigenziali, non per meriti reali, ma per evitare che facciano danni operativi più gravi. Insomma, un modo geniale per togliersi dalle scatole persone poco efficienti senza doverle licenziare.

Come funziona davvero il Principio di Dilbert?

Il ragionamento è tanto semplice quanto inquietante: se un impiegato combina disastri ogni volta che fa qualcosa di pratico, perché rischiare ulteriori problemi? Molto più comodo offrirgli una bella promozione. Così facendo, la sua incompetenza sarà confinata in un ufficio, in riunioni infinite e davanti a un computer spento, evitando ulteriori danni reali. Sembra non avere logica come ragionamento, ma cosa accade quando quell’impiegato, ad esempio, è il figlio del titolare o la moglie del responsabile? Nel caso di un fenomeno di nepotesimo, il principio di Dilbert diventa quasi una prassi obbligata.

Principio di Dilbert: cos'è e perché nelle aziende si promuovono gli incompetenti

Esempi pratici del Principio di Dilbert nelle aziende

Immagina Mario, impiegato nel reparto vendite, incapace di chiudere anche la vendita di un gelato a un bambino sotto il sole d’agosto. Ogni chiamata diventa un cliente perso. Licenziarlo? Complicato e politicamente scorretto, sopratutto quando l’azienda ha molti lati oscuri da far rimanere tali e Mario li conosce.

La soluzione perfetta? Promuoverlo a manager della comunicazione interna. Mario si sentirà importante, smetterà di contattare i clienti, e il problema è risolto elegantemente. Per l’azienda continuerà ad essere un costo, ma allo stesso momento sarà un costo “controllato” in quanto si è limitata la possibilità che faccia danni.

Perché il Principio di Dilbert è così diffuso?

Perché le aziende continuano ad applicare questo sistema? Perché, incredibilmente, funziona—almeno nel breve periodo. Mentre l’incompetente si gode il nuovo ruolo di prestigio, chi è davvero capace continua a lavorare silenziosamente, mantenendo in piedi l’azienda. Il problema? Nel lungo periodo, le persone valide potrebbero stancarsi di essere guidate da un superiore incapace e decidere di cambiare azienda.

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Questo spiega come molte aziende, nonostante la fama dell’eccellenza dei loro servizi e prodotti, nel tempo possono decadere velocemente e senza la possibilità di intervenire. Incapacità, ineguaglianza, inefficienza a lungo termine sono veri e propri virus per la salute delle aziende.

Principio di Dilbert: cos'è e perché nelle aziende si promuovono gli incompetenti

Conseguenze reali del Principio di Dilbert

Il rischio più grande è infatti quello di perdere i talenti migliori, provocando frustrazione, malcontento e, inevitabilmente, tante pause caffè per lamentarsi coi colleghi. L’effetto finale potrebbe essere disastroso: un’azienda che promuove incompetenti rischia di rimanere soltanto con loro (vi viene qualche esempio in mente?).

Morale del Principio di Dilbert

Principio di Dilbert: cos'è e perché nelle aziende si promuovono gli incompetenti

L’incompetenza paga, letteralmente. Per scalare le vette aziendali, a volte basta semplicemente essere incapaci. Un principio simile accade anche durante delle gare. Prendete ad esempio la gara di “Pechino Express“. Nelle prime puntate, per ogni edizione, capita spesso che alla coppia meno capace gli venga evitato di essere eliminata (per scelta dei giocatori, non da regolamento) proprio perché non ritenuta temibile. Di fatto però questa coppia avanza nella gara sviluppando un potenziale di vincita pari alle altre.

Principio di Dilbert: cos'è e perché nelle aziende si promuovono gli incompetenti
Il libr, originale, sul Principio di Dilbert

La prossima volta che vedi il tuo capo impacciato davanti a un compito banale, consolati: forse è stato promosso proprio per evitare danni peggiori altrove. Oppure, chissà, la prossima promozione potrebbe toccare proprio a te. Basta impegnarsi poco e male, ed ecco applicato il magico Principio di Dilbert. Attenzione però, se non si realizza il principio di Dilbert si può realizzare solo un’altra cosa: il licenziamento.

Se sei capace vai oltre, per principio.


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