È vero, a scuola bisognerebbe prima di tutto pensare a studiare e poi a tutto il resto, ma diciamoci la verità, i voti delle scuole medie restano sulla pagella, gli sguardi addosso restano a vita.


È un periodo delicato quello delle scuole medie. Periodo dove commettere errori che non si riusciranno a riparare per tutta la vita, come quello ad esempio di non averci provato con quella persone che, col passare degli anni, sembra essere rinata esteticamente tanto da essere difficilmente riconoscibile.

Per una questione di logica, sappi che alle scuole medie conviene provarci con i brutti

Nell’elencarti le motivazioni che mi hanno spinto a questa conclusione, ti faccio vedere delle foto “prima e dopo” di persone che hanno accettato una sfida su Tik Tok chiamata “How hard did puberty hit you?” (quanto ti ha colpito la pubertà?). Il senso della sfida sul social più stimolante del momento era quello di mostrare, appunto, quanto la pubertà fosse sinonimo di cambiamento per la maggior parte delle persone.

Ecco i miei motivi per la quale alle scuole medie conviene provarci con i brutti:

Hanno molti meno pretendenti quindi, per una questione matematica, avrà sicuramente più attenzioni e tempo da poterti dedicare.



Si, è la stessa persona ma molti anni dopo

Non vivono in una campana di vetro formatasi dalla convinzione di esser belli, per questo hanno più possibilità di concentrarsi sulla bellezza interiore e sulla consapevolezza portata dal mondo reale. In pratica possono essere degli ottimi candidati a maturare prima.

Non sono viziati di attenzioni. Ricevendo quindi le tue attenzioni sapranno curarle con amore, valorizzarle con coscienza e non darle mai per scontate.

Di fronte alla giusta motivazione, possono solo migliorare abbracciando un cambiamento e uno stile di vita che li porteranno per forza di cose ad essere più belli. Chi è già bello non può migliorare, tenderà solo a provare a conservare la bellezza nel tempo, sempre che lo stress per lo stesso tentativo non produca risultati opposti.

Il ritrovarsi prigioniero di un aspetto fatto principalmente di bellezza esuberante e gratuita, può essere motivo di superficialità nel cercare di coltivare qualcosa in più nella vita, dalle passioni alla semplice libertà di vivere a pieno all’infuori della considerazione altrui.

Anche se la storia finirà col tempo potrai avere l’onore di essere stata la persona che ha amato e desiderato sin dall’inizio, quando nessuno lo faceva. Probabilmente non avrai una vita assieme al brutto anatroccolo della classe, qualsiasi cosa succeda nella vita però si ricorderà chi lo desiderò quand’era brutto anatroccolo e chi quand’era già cigno. Fa la differenza.

Conoscersi e osservare oltre l’estetica è un allenamento utile per la vita che verrà. La bellezza è passeggera, ciò che riusciamo a cogliere da essa invece dura per sempre.

Concentrarsi sul brutto anatroccolo di turno ti darà la possibilità di comprendere molto presto una regola fondamentale nella vita: se è bella, non è detto che balla. Spiegato in termini comprensibili, non è detto che bellezza sia sinonimo di capacità, in ogni cosa, letto compreso. Capirlo in tempo ti darà la possibilità di godere a pieno dei piaceri della vita senza restare imprigionato ai preconcetti.

Se dopo tutti questi consigli, ci stai ancora pensando alla persona bellissima che hai in classe, non fa niente. Le occasioni nella vita sono come i treni giapponesi, arrivano puntuali e ripartono puntuali, senza aspettare nessuno, te compreso.

Dedicato a tutte le persone che, alle scuole medie, ho preso in giro come un bulletto. Siete fighissime.

Ovviamente il discorso vale anche per le scuole superiori, li però il cambiamento è già in fase avanzata, perdereste il privilegio di “averci creduto prima di tutti”.


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