Queste ore in Italia sono la rappresentazione di una situazione in stallo tra disperazione e creatività. Il Coronavirus si può sconfiggere solo se tutti rispetteremo le regole, per questo molti sanno già che la cosa non si risolverà per ora, preferendo così l’opzione di soffocare ansie e pensieri con l’uso di sostanze stupefacenti.

Il Coronavirus ha messo in ginocchio un’economia in pochi giorni costringendo molti negozi ad attuare un piano di consegna a domicilio così da evitare persone per le strade. Un’idea che piace sia ai consumatori che ai commercianti.

Un’economia che adesso però, al contrario delle altre, sta crescendo esponenzialmente è quella del consumo di sostanze stupefacenti. Il fenomeno è spiegato da due fattori principali: l’ingegno dei pusher che non sono restati con le mani in mano e la mancanza di aggregazione in luoghi pubblici.

Con l’arrivo delle quarantene volontarie molti clienti si sono ritrovati impossibilitati a raggiungere la loro fonte, per questo motivo, visto il deserto al solito distributore automatico i pusher hanno deciso di aprire dei veri e propri servizi a domicilio.

Tuport I, pusher brindisino di origini albanesi ha dichiarato:

<<I miei clienti hanno difficoltà a raggiungermi, per questo, armato di tuta adidas d’ordinanza, adesso giro per la città con uno zaino pieno di soluzioni. Raggiungerli a casa rende il mio lavoro ancora più importante perché posso ascoltare le loro storie quotidiane e dare una pacca sulla spalla quando sento storie tristi, oppure posso dare un tocco in più quando le storie sono felici. La vera fortuna per noi pusher è il fatto che qui in italia non la legalizzino, vi immaginate a fare la fila in farmacia anche per quello? No dai, che incubo.>>

Alla domanda sul come mai i consumi aumentassero grazie alla mancanza di aggregazioni nei luoghi pubblici, Tuport I ha risposto:

<<Il concetto è semplice. Se una persona resta da sola in casa ha molto più tempo per consumare sostanze stupefacenti avendo anche meno ruoli di responsabilità da compiere, questo porta a un consumo più alto. Ad agevolare il consumo ci pensa l’ansia in giro e il panico di non poterlo fare il giorno dopo. Il motivo principale per cui le vendite sono aumentate rispetto a prima però è il fatto che la gente non può più riunirsi in luoghi pubblici, questo ha portato tutti quelli che escono e consumano sostanze altrui a comprarsele da soli, senza più scroccare. Sembra assurdo ma sono più quelli che scroccano che quelli che comprano solitamente, fatti un conto…>>

Alla domanda se non teme per ciò che fa, risponde:

<<Ho la mascherina e i guanti>>