Ci avete mai pensato al fatto che quando si è una celebrità, si gode si dell’esser conosciuti da tutti ma allo stesso momento si rappresenta una sorta di etichetta vivente: la gente ti guarda e ti associa al tuo lavoro più famoso e di conseguenza al tuo ruolo “solito”.

Eppure le celebrità, essendo essenzialmente persone normali con la fortuna di essere conosciute per il loro lavoro, hanno passioni, hobby e talenti che non necessariamente sono annessi alla loro attività.

L’avreste mai detto ad esempio che Jim Carrey dipinge quadri che sembrano il frutto di visioni psichedeliche e che gli stessi sono davvero incantevoli? Eccolo all’opera.

Alcuni VIP per non confondere i loro fans e sopratutto per provare a staccare le due cose, hanno scelto in passato di farsi rappresentare da un nome d’arte diverso da quello usato di fronte alla telecamera. La celebre attrice Lucy Liu ad esempio si faceva chiamare Yu Ling, poi una volta che i suoi quadri hanno cominciato ad essere celebri quanto il suo nome ed il suo pubblico le ha chiesto di mettersi completamente allo scoperto, l’attrice ha scelto di usare il suo nome anche sui suoi quadri.

Uno degli artisti che mi ha colpito maggiormente per la sua arte, sia per quanto concerne la complessità e la tecnica sia per ciò che mi trasmette, è Anthony Hopkins. Ultimamente ha dichiarato di parlare con un cane finto dopo il periodo di quarantena, auto dichiarandosi “pazzo”.

Per un artista la pazzia però è il messo perfetto per continuare il viaggio nel mondo dell’arte. Ecco l’arte di Hopkins. Ipnotizzante.

Gli acquerelli di Marilyn Manson sono anch’essi affascinanti, sopratutto se si pensa alla mano dalla quale sono nati. Personaggi deformi, fermi e impressi nella loro vuota espressione, rappresentano a pieno quel punto di partenza verso un nero infinito e spettrale, colore che sa farsi spazio tra le opere di Manson, senza conquistare tutto come nel suo outfit.

Anche il re del pop Michael Jackson ha espresso la sua arte attraverso una matita, realizzando un “bambino nell’angolo” che è una rappresentazione da brividi molto vicina ad una precisa fase di vita che lui stesso ha vissuto. La sensibilità di Michael vince anche sulla carta oltre che sulle note.

Un’altra rivelazione in tema di stile è John Lennon. I suoi disegni sono composti da semplici linee, spesso continue, che emulano la sua capacità di riassumere concetti, paesaggi e parole con una semplicità disarmante, rendendo bella anche una semplice linea nera su foglio bianco.

Jonnhy Depp
Steven Tyler
Bob Dylan
Sylvester Stallone
Paul McCartney
David Bowie
Classe 86, Creativo & Autodidatta. Creatore e autore di novabbe.com, nella vita di tutti i giorni godo di riflessioni continue e curiosità cronica. Amo la libertà, la consapevolezza e la satira.