Se state pensando di fare un’esperienza sportiva memorabile ma allo stesso tempo siete persona che odiano inciampare nelle prese in giro, sappiate che io ero nella vostra stessa situazione.


Specifico già che non sono un travel blogger e per scrivere ciò che leggerete non ho ricevuto nulla in regalo. Penso solo che sia giusto parlare di un’esperienza che mi ha donato serenità e rispetto, affinché ne possano godere tutti.

Se stai pensando di provare l’esperienza di fare Rafting, allora ti consiglio di fare un pensierino per un viaggio a Papasidero.

Consigliatomi durante una Crociera sul mediterraneo, ho deciso di provare l’esperienza del Rafting assieme alla mia compagna e ad alcuni preziosissimi amici. Ecco le mie considerazioni su ciò che ho vissuto:

Papasidero è un piccolo centro in Calabria con una storia lunghissima. Una volta arrivati si respira da subito l’aria di paese con i suoi abitanti sorridenti a vedere due suv pieni di persone arrivare belli e felici di provare quella che è l’esperienza trainante per molti turisti: il rafting.



A differenza dell’accoglienza che negli ultimi anni mi sono abituato a sorbire in Salento, qui i turisti vengono trattati ancora come una risorsa preziosa, di quelle da sorriderci sempre stando attenti a non urtare troppo la sensibilità e le aspettative. Tutti erano più che organizzati, con un’aria di leggerezza che rilassava tutti.

L’introduzione alla pratica sportiva ci è stata spiegata da Tito, un’istruttore che non usava mezzi termini nel spiegare i pericoli del rafting e le soluzioni da attuare per non incombere. Tito è un personaggio simpaticissimo, un ragazzo che da subito a messo in mostra la sua semplicità, la sua passione e la serenità che ha finalmente trovato nel praticarla più a lungo possibile.

Una nota più che positiva va alle ragazze della reception. Sempre attente, sempre pronte ad ascoltarti e proporre soluzioni anche quando le esigenze diventano incombenti. La pazienza gli appartiene almeno quanto la bellezza del sorriso che erano sempre pronte a donare.

Si scendeva lungo il fiume Lao che ho conosciuto solo grazie a questa esperienza. Un posto bellissimo, immerso in un verde avvolgente che ho apprezzato ancor di più quando Tito, seduto sulla parte posteriore del gommone, ha esclamato con la bocca piena di gioia “guardate quanto verde”.

Il nostro gruppo nel bel mezzo della discesa e dietro di noi il mitico Tito, istruttore memorabile.

La discesa, oltre che divertente, è stata anche istruttiva in quanto Tito, stupendomi completamente, non perdeva occasione per farci notare particolari e storie davvero interessanti. Tito è un ragazzo del territorio e lo ama con onore.

Il prezzo dell’esperienza non è stato esagerato: 40€ a persona tutto compreso. Credetemi, li vale tutti. Ci si sente coccolati, accolti e pienamente tra amici da subito. Durante l’esperienza c’era un ragazzo che percorreva tutto il gruppo facendo foto e video. Ho apprezzato tantissimo il fatto che ci muovessimo sempre in modo omogeneo, nessuno restava indietro, nessuno primeggiava. La serietà di tutti di fronte ai pericoli reali è stata notevole.

Durante la discesa gli istruttori ci hanno concesso un bagno sotto una cascata con acqua freddissima (circa 5°). Il fatto che anche qui si poteva fare una foto è stato apprezzatissimo. Lo si vede dalla mia faccia e da quella della Spicciusa.

Finita l’esperienza abbiamo deciso di mangiare un panino da una piccola bottega in legno che si trovava proprio a ridosso del fiume. Ragazzi, con 3,50€ mi hanno servito un panino che mi sono vergognato a mangiare senza chiedere se fossero sicuri sul prezzo. Ingredienti locali, farcitura ben oltre il generoso e un’accoglienza da paura. Ho apprezzato tantissimo la pulizia del locale in cui preparavano i panini, cosa che dovrebbe essere si scontata ma tutti sappiamo che in realtà non lo è. Complimenti ai proprietari di quel piccolo lido.

Ti senti un Re, perlomeno io mi ci sono sentito. Quella bella sensazione del prezzo basso e del trattamento alto, questa è stato Papasidero per me.

Per non ripartire da subito abbiamo poi deciso di chiedere un posto in zona dove poter dormire, visto che avevamo dietro anche le tende da campeggio. Le ragazze della reception ci hanno segnalato subito un agriturismo. Noi, senza fare troppe domande, ci siamo fiondati.

Si chiama Agriturismo Donna Bianca ed ha anche un’area campeggio attrezzata dove passare la notte immersi tra i suoni della montagna calabra di notte. A pochi passi dalla strada e dalla struttura ricettiva, l’area non era niente male e la fortuna è stata quella di aver trovato un giorno di tempo nuvoloso, quindi eravamo da soli nell’area. Non potevamo chiedere di meglio.

Anche qui l’accoglienza ha fatto la differenza. Le signore dell’agriturismo ci hanno accolti come figli, con la stessa quantità di accortezze e coccole.

La cosa che mi ha lasciato a bocca aperta prima e a pancia piena poi è stata la cena. Piatti dal sapore genuino, proposti con semplicità e gentilezza abbondante. Ci siamo affidati alla cucina locale senza fare quelli che fanno troppe domande, questo perché a mio parere lo spirito del viaggio dovrebbe sempre prevedere il lasciarsi andare alle braccia altrui, comprese quelle di chi ti offre ospitalità.

Vi dico solo che l’antipasto è stata una mezza droga di sapori semplici di cui ci siamo letteralmente abbuffati, tanto da mangiare anche solo un primo e dover rinunciare alle polpette come secondo per quanto eravamo sazi. Esempi simili ti fanno capire quanto il costo della ristorazione si basi anche sulla richiesta: se un ristorante deve avere tutto a disposizione per soddisfare ogni singola richiesta, è normale che avrà prezzi alti. Se ci si affida invece al classico menù del giorno, tutto può costare molto meno. La cena ci è costata 20€ a persona con tutto compreso. Tutto tutto.

Quando ho visto arrivare questo al tavolo mi si sono illuminati gli occhi. Tematico, simpatico e buonissimo (un po meno il giorno dopo sul water).

L’esperienza per me ha meritato talmente tanto da mettermi quella voglia di tornare in quei posti a spendere ancora, affinché il mio grazie non sia solo lessico. Ho apprezzato molto il modo di far rete delle attività locali, sono tutti uniti, tutti organizzati. Un esempio di unione che crea la forza non indifferente e da portare come esempio in tutti quei posti dove il turismo abbonda talmente tanto che ormai non ci si preoccupa più di curarlo come si deve.

Per me che odio essere preso in giro è stata un’esperienza positiva in tutti i sensi e ringrazio ancora tutti coloro che l’hanno resa tale, compreso il simpatico autista del furgone che ci ha portati al punto di partenza del percorso di Rafting.

Come detto all’inizio non ho ricevuto favoritismi o soldi per scrivere tutto ciò. È il mio grazie per quanto ricevuto. Se poi il Rafting Adventure Lao un’altro giro vuole offrirmelo, sicuramente non dirò di no.

Complimenti a tutti, meritate ciò che date.

Per info

Rafting Adventure Lao: raftingsulfiumelao.it

Agriturismo Donna Bianca: facebook.com/AgriturismoDonnaBianca


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