La storia di Katherine McHale Slaughterback, universalmente nota come Rattlesnake Kate, rappresenta uno dei capitoli più affascinanti e selvaggi del folklore del Colorado. Nata nel 1893 in una capanna di tronchi vicino a Longmont, Katherine è stata una figura femminile straordinariamente progressista per la sua epoca: infermiera qualificata, tassidermista esperta, madre single e donna capace di affrontare sei matrimoni e altrettanti divorzi in un periodo in cui tali scelte erano profondamente stigmatizzate.
L’evento che ha consegnato Katherine alla leggenda avvenne il 28 ottobre 1925. Mentre cavalcava vicino alla sua fattoria a Hudson insieme al figlio adottivo Ernie, si ritrovò circondata da una migrazione di oltre cento serpenti a sonagli. Armata solo di un fucile Remington calibro 22, iniziò a sparare finché non esaurì le munizioni. Senza perdersi d’animo, sradicò un cartello di legno che recitava “No Hunting” (Divieto di Caccia) e lo usò come clava per uccidere i rettili rimanenti. Al termine di una battaglia durata circa due ore, il conteggio finale fu di ben 140 serpenti uccisi.
Katherine riportò integralmente i dettagli di quell’incredibile scontro:
“Ho combattuto con una clava non più lunga di un metro, ruotando costantemente per oltre due ore prima di riuscire a aprirmi una via d’uscita e tornare al mio fedele cavallo e a Ernie, che mi stavano guardando durante la mia terribile battaglia a non più di venti metri di distanza.”

Invece di lasciare le carcasse sul posto, la donna decise di capitalizzare l’accaduto. Grazie alle sue abilità nella tassidermia, scuoiò i serpenti e creò un celebre abito in pelle di serpente a sonagli, completato da scarpe e cintura abbinate, utilizzando le pelli di 53 esemplari. Questo indumento, oggi conservato al Greeley History Museum, divenne il simbolo della sua notorietà internazionale, portandola sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo, da New York a Parigi.
Oltre al celebre episodio, la vita di Kate fu ricca di attività notevoli. Durante la Seconda Guerra Mondiale, prestò servizio come infermiera mettendo la sua tempra e le sue competenze mediche al servizio dell’esercito. In tarda età, scelse paradossalmente di allevare serpenti a sonagli nella sua proprietà, estraendone il veleno per venderlo a scopi di ricerca scientifica in California.
Katherine morì il 6 ottobre 1969. Sulla sua lapide, nel cimitero di Mizpah a Platteville, volle che fosse inciso solo il suo nome d’arte: Rattlesnake Kate.
Fonte: Wikipedia


















