Qual’è la peggior pena da dare a una persona che si è dimostrata davvero cattiva, oltre ogni limite immaginabile? La pena di morte? No, una cella completamente insonorizzata e con una luce potente accesa sempre, giorno e notte.

Vi immaginate di stare rinchiusi in un’ambiente simile per anche solo un giorno? Non riuscire a distinguere che ora è, non avere contatto umano con nessuno, non riuscire a riposare gli occhi in quanto la luce è sempre presente e sempre nella stessa quantità. Una tortura che come cattiveria va ben oltre alla pena di morte.

È successo a colui che era ritenuto uno dei detenuti più pericolosi d’America: Thomas Silverstein. Il suo crimine, iniziale, era quello di appartenere a un gruppo di fanatici della razza superiore, conosciuti come White Supremacist Aryan Brotherhood.

Razzista in carcere da 35 anni muore in una cella insonorizzata illuminato giorno e notte

Il credo di questo gruppo è molto simile a quello nazista in quanto si basa principalmente sulla superiorità della razza bianca e sull’odio per la razza nera, senza troppe sfumature.

Una volta entrato in carcere per omicidio, da giovanissimo, Thomas comincia a collezionare una serie di omicidi anche dentro le sbarre tali da far impallidire chiunque. Ogni motivo è buono per uccidere persone di colore o semplicemente persone che si opponevano alla sua opinione e ai suoi gesti.

Razzista in carcere da 35 anni muore in una cella insonorizzata illuminato giorno e notte

Uno dei suoi crimini più efferati compiuti dietro le sbarre avviene nel 1981 quando uccide il capo di una banda di detenuti di colore, Raymond “Cadillac” Smith, e dopo averlo ucciso trascinò il suo corpo fino alle celle dei suoi amici cominciando a gridare insulti pesanti mentre teneva il corpo ancora in mano. Un diavolo praticamente.

La sua vita è stata trascorsa per più della metà in carcere e dopo una fama davvero poco invidiabile e dopo 35 anni di prigionia, un problema cardiaco se l’è portato via. È assurdo pensare che sia morto in una stanza dove nessuno poteva sentirlo, illuminato perennemente, quasi fosse in paradiso.

Razzista in carcere da 35 anni muore in una cella insonorizzata illuminato giorno e notte

Si trovava in questa cella speciale dal 2005, questo vuol dire che ha trascorso più di 10 anni in quelle condizioni. Meglio la morte, sicuramente.

Fonte: Wikipedia