Uno dei suoi crimini più efferati compiuti dietro le sbarre avviene nel 1981 quando uccide il capo di una banda di detenuti di colore, Raymond “Cadillac” Smith, e dopo averlo ucciso trascinò il suo corpo fino alle celle dei suoi amici cominciando a gridare insulti pesanti mentre teneva il corpo ancora in mano. Un diavolo praticamente.

La sua vita è stata trascorsa per più della metà in carcere e dopo una fama davvero poco invidiabile e dopo 35 anni di prigionia, un problema cardiaco se l’è portato via. È assurdo pensare che sia morto in una stanza dove nessuno poteva sentirlo, illuminato perennemente, quasi fosse in paradiso.

Si trovava in questa cella speciale dal 2005, questo vuol dire che ha trascorso più di 10 anni in quelle condizioni. Meglio la morte, sicuramente.


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