Anonymous Italia sta dimostrando la sua grandezza ancora una volta. L’operazione RevengeGram sta tirando fuori i risultati sperati: nomi e cognomi di pedofili, maniaci sessuali e criminali che nascosti vigliaccamente dall’anonimato in rete commettevano reati dalla pedo-pornografia al fenomeno del revenge porn, stanno venendo fuori pian piano.

Anonymous (qui trovi la storia di Anonymous su Wikipedia per approfondire e capire meglio) non perdona la vigliaccheria di chi usa l’anonimato per delinquere e rovinare letteralmente la vita delle sue vittime, senza pietà. Tutto è cominciato con la denuncia che testimoniava l’esistenza di diversi gruppi su Telegram che, purtroppo, erano usati per lo scambio di materiale illegale ad insaputa delle vittime che si sono viste trasformate in carne da macello da persone senza scrupoli.

Del fenomeno se ne è occupato ampiamente anche Wired, descrivendo nel dettaglio il modus operandi di questi canali (trovi l’articolo qui). I giornalisti di Wired sono anche entrati nel gruppo raccogliendo testimonianze davvero agghiaccianti (trovi l’articolo qui).

Scopri #vogliofareloyoutuber, le mie riflessioni in formato video

Quello che è venuto fuori è uno scenario disarmante. Lo schifo umano condensato in un solo posto. Persone (se così si possono chiamare) che hanno tra l’altro infangato il nome di una delle applicazioni più utili di sempre: Telegram.

Ad un certo punto Anonymous Italia è entrata in gioco annunciando che la caccia a questo schifo di persone è aperta. Lo ha fatto con un video “bellissimo”, questo:

Da li a qualche giorno i risultati non si sono fatti aspettare e, nonostante in molti sembravano non prendere sul serio l’iniziativa, i primi dati inerenti a queste persone sono stati pubblicati a dimostrazione del fatto che nulla è impossibile per questi paladini della giustizia informatica.

Nomi, cognomi, password, dati delle carte di credito, tutto pubblico. Che grandi.

Si può dire che chi di anonimato ferisce, di anonimato perisce.

Ecco alcuni tweet pubblici che testimoniano il lavoro di Anonymous.

Per seguire gli sviluppi della vicenda vi consiglio di seguire Anonymous Italia su Twitter.

Ad maiora e grazie d’esistere Anonymous

Per approfondire su Anonymous vi consiglio un libro: I mille volti di Anonymous. La vera storia del gruppo hacker più provocatorio al mondo. Lo trovate su Amazon o cliccando sulla copertina in basso.

Classe 86, Creativo & Autodidatta. Creatore e autore di novabbe.com, nella vita di tutti i giorni godo di riflessioni continue e curiosità cronica. Amo la libertà, la consapevolezza e la satira.