Esiste una rivista che unisce belle ragazze a cadaveri. Ecco “Girls and Corpses”

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Di riviste con belle ragazze in copertina e tra le pagine ce ne sono tante, di riviste dedicate alla morte praticamente non ne esiste nessuna (da quel che ne so). Quello che forse non sai è che esiste una rivista, fondata nel 2003, che unisce belle ragazze ai cadaveri.

Si chiama Girls and Corpses ed è Americana.

Per quanto assurda e strana possa sembrare come cosa, Girls and Corpses è una delle riviste più rubate in America, questo perché molto probabilmente chi l’acquista non ama farsi notare. Di positivo c’è che Robert Steven Rhine, creatore della rivista, ha visto la sua creatura crescere a dismisura a tal punto da fare sold out completo delle prime edizioni e da veder distribuita la rivista in tutto il mondo e tradotta addirittura in tedesco.

Il suo modo di raccontare la morte è lontano dall’essere angosciante. Tutto parte da una brutta esperienza infantile, dove dopo un’incidente si ritrova la testa rotta e una parte del cervello in vista. Guarisce e pubblica in un futuro troppo prossimo un libro dove racconta la sua esperienza, mettendo come copertina la radiografia del suo cranio rotto: il libro si chiama My Brain Escapes Me, lo trovi su Amazon.

Ad un certo punto della sua vita Robert si ritrova ad avere uno stand in una fiera e per attrarre le persone porta con se un cadavere plastinato. Nota che molte ragazze che passavano vicino al suo stand volevano fare la foto con il cadavere e quando lui le avvertiva che era vero, la voglia di foto aumentava.

Da qui l’illuminazione: fare una rivista che unisca belle ragazze ai cadaveri.

Nasce così Girls and Corpses.

Il suo motto è “Così tanti cadaveri…così poco tempo”. Perché effettivamente il suo ragionamento non fa una piega, quale? Quello che passeremo più tempo su questa terra da morti che da vivi, è indubbio.

Nella sua rivista, che ricordiamo vende in tutto il mondo, Robert parla di morte, di casi di morte assurda, di becchini, di incidenti, sempre con quell’aria umoristica e leggera, così da affrontare un tema pesante in modo digeribile.

Guardare un cadavere non è una bella sensazione, sopratutto se si pensa che ha dichiarato che molti cadaveri sono veri in quanto alcune persone chiedono nel testamento di essere protagoniste della rivista una volta morte, se però si affianca a un corpo morto una bella ragazza tutto cambia. Ah che bel mondo quello della psicologia.

La rivista non è uno scherzo, ha ospitato in copertina pornostar e modelle molto conosciute in America. Tra i suoi fan non mancano nomi importanti nel panorama di Hollywood.

Robert Steven Rhine ci tiene a specificare che la sua rivista NON è un invito alla necrofilia. Sia ben chiaro.

Non sei morto finché qualcuno si ricorderà di te e donare il tuo corpo a una rivista che lo userà per fare delle foto con delle modelle potrebbe essere il modo più facile per vivere a lungo.

Sito web: www.girlsandcorpses.com
Fonte: www.vice.com