Qual’è la festa più strana che hai visto fino ad ora? Per quel che riguarda il mio territorio è indubbiamente Santu Lazzaru. Ci sono tradizioni che però sanno fare molto di più che svegliarti nel pieno della notte con una piccola banda musicale alla porta.

Ecco il “salto del bambino”, nome dato dagli spettatori per la spettacolare scena dove si salta su dei bambini stesi su un materasso per terra. Il nome originale della festa è El Colacho, si svolge in Spagna fin dal 1620, precisamente a Castrillo de Murcia, un paesino che su che ha solo 172 abitanti (e adesso mi spiego anche il perché).

Nata, a quanto pare, per liberare i bambini dal maligno, questa festa è tanto antica quanto misteriosa in merito ai dettagli che l’hanno caratterizzata negli anni. Durante la processione ci sono degli uomini che si vestono da Diavolo con dei vestiti gialli e rossi, i Colacho, che ad un tratto cominciano a correre lungo una strada del paese attraverso quella che è una vera e propria corsa a ostacoli.

Gli ostacoli però non sono balle di fieno o altri oggetti, bensì bambini. Si dispongono per terra dei materassi e su questi si mettono 6 bambini su due file. Questi bambini devono essere nati nell’anno corrente, quindi piccolissimi. I genitori possono restare, in casi estremi, vicino al bambino assistendo molto da vicino al salto.

In pratica si rischia che, se la persona vestita da diavolo sbaglia le misure del salto, finisce con i piedi sui bambini schiacciandoli. Il senso di tutto questo? È una tradizione.

Quando pensate che esistono tradizioni strane e incomprensibili, pensate al fatto che anche sposarsi è una tradizione.

La stranezza di questa festa non finisce qui. I diavoli durante la processione e il salto hanno in mano una coda di cavallo che usano per frustare i presenti, liberamente.

La manifestazione si svolge, a quanto pare, a Giugno.

Fonte: Wikipedia

Classe 86, Creativo & Autodidatta. Creatore e autore di novabbe.com, nella vita di tutti i giorni godo di riflessioni continue e curiosità cronica. Amo la libertà, la consapevolezza e la satira.