Perché scegliere tra “Halloween” e “Tutti i Santi” quando puoi celebrare San Paolo e includerli tutti e due?

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Il 1 Novembre per molti è ormai un giorno X. Non si capisce bene se festeggiare tutti i santi o se festeggiare la notte delle streghe. Due feste che sono praticamente una l’opposto dell’altra. Da una parte l’intoccabile sacro e dall’altra l’affascinante profano.

Uno spaccato, quello del 1 Novembre, che crea un sacco di differenze e confusione. Le ennesime. Come fare per risolvere un problema simile? Semplice, basta trovare una figura che accontenti entrambi le fazioni, sia chi loda i santi e sia chi ama l’oscuro.

Io ho la mia proposta, quel mattacchione di San Paolo, conosciuto prima della sua conversione come Saulo il persecutore dei Cristiani.

La figura di Saulo nella Bibbia è descritta abbastanza in modo cruento. Paolo di Tarso (il nome dell’uomo etichette escluse) è stato un persecutore dei Cristiani molto crudele e violento. Prima di diventare Santo (e che santo!) perseguiva coloro che non credevano più solo alla parola di Dio e della Bibbia, bensì credevano alla figura di Gesù: i primi Cristiani.

Ora, immaginatevi ai tempi che clima c’era. Dio e la religione erano ancora più determinanti di oggi nel gestire il potere sul popolo. Le guerre per motivi religiosi sono sempre esistite, proprio come la stupidità umana. Ecco perché Paolo di Tarso, conosciuto prima come Saulo e poi come S.Paolo, aveva una gioia incontrollabile nel torturare i Cristiani una volta catturati. Gli piaceva particolarmente scagliare qualsiasi cosa contro di loro e fargli male finché non bestemmiavano. Che stile per uno che dopo diventerà santo.

Lui stesso scrive:

«In tutte le sinagoghe cercavo di costringerli con le torture e a bestemmiare e, infuriando all’eccesso contro di loro, davo loro la caccia fin nelle città straniere» (At 26, 11; cf anche At 8, 3; 9, 10-21)

È interessante notare la somiglianza tra i nomi. Effettivamente il nome SAULO assomiglia molto al Signore oscuro del signore degli anelli SAURON.

Un personaggio perfetto per essere onorato con un costume per Halloween. Se è la notte delle streghe, un persecutore sanguinoso con la passione per le bestemmie è il top no?

Poi ad un tratto, nella vita di Paolo di Tarso, durante una campagna di persecuzione, un bagliore improvviso lo getta giù dal cavallo mandandolo in stato confusionale. L’episodio è descritto abbastanza bene sul Vangelo, dove si legge:

« Saulo frattanto, sempre fremente minaccia e strage contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Gerusalemme uomini e donne, seguaci della dottrina di Cristo, che avesse trovati. E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco, all’improvviso lo avvolse una luce dal cielo e cadendo a terra udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?». Rispose: «Chi sei, o Signore?». E la voce: «Io sono Gesù, che tu perseguiti! Orsù, alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare». Gli uomini che facevano il cammino con lui si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce ma non vedendo nessuno. Saulo si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla. Così, guidandolo per mano, lo condussero a Damasco, dove rimase tre giorni senza vedere e senza prendere né cibo né bevanda. »   (Atti9,1-9)

Così una volta convertito diventò piano piano una delle figure più importanti nella storia della Chiesa e del Cristianesimo stesso. Il caro Paolo da Tarso aveva praticamente vissuto due vite in una, una da diavolo persecutore e l’altra da predicatore diventato poi Santo (ecco perché è spesso rappresentato con la spada, ci faceva spiedini con i Cristiani ribelli che trovava).

Ecco la figura perfetta da venerare in un giorno diventato così contestato da essere motivo di disputa feroce. Chi dice che oggi siano solo Tutti i Santi, chi invece vuole introdurre anche da noi la tradizione della notte delle streghe. Paolo risolve tutto, può vantare di essere stato un pò entrambe le cose.

Se gli avvenimenti dei personaggi della Bibbia si ripetessero oggi, sulla croce al posto di "I.N.R.I" troveremmo scritto "T.S.O" Condividi il Tweet

Finché non si accetta il concetto di equilibrio come verità assoluta sarà normale credere che ci siano persone completamente sante e persone unicamente demoni dentro. In verità la santità e l’oscuro è spesso una questione di punti di vista, sopratutto in periodi come questo dove si va in chiesa a farsi il segno della croce vestiti come diavoli attenti a non sporcarsi il prezioso vestito. Non sarebbe giusto chiedere alle persone di andare a messa vestite con un sacco e nemmeno vietarne l’accesso se vestite in modo lussuoso.

Le differenze accendono sempre gli animi che ignorano il concetto di serenità. Se senti la tua fede attaccata dai gesti altrui, ne riconosci la debolezza in un certo senso. La vera fede ama le differenze in quanto le vede come possibilità di scorgere nuovi orizzonti su cui posare riflessioni e pensieri. Chi ha fede è sereno.

Grazie San Paolo per avermi regalato questa visione perfetta di equilibrio. Il tuo esempio riecheggia ancora oggi, nella politica italiana ad esempio. Il dubbio se oggi in parlamento si possa parlare di conversione o di paraculismo, è affascinate almeno quanto il bagliore che ti accecò.

Viva il 1 Novembre. Viva tutti i santi con la fedina penale sporca, esempio perfetto di un equilibrio che oggi spaventa troppo, più di Halloween.