Sarina Brewer, artista e naturalista, da oltre 35 anni crea opere di tassidermia apparentemente sinistre usando resti animali. Fin dall’infanzia ha coltivato un interesse per la natura, la mitologia e i rituali funerari, influenzata dai genitori artisti.

La sua arte, che omaggia gli animali, sfida le convenzioni occidentali sulla morte e sul rispetto, un concetto che Brewer ritiene sia relativo al contesto culturale.

Un principio fondamentale della sua carriera è l’uso esclusivo di materiali animali ottenuti eticamente: nessun animale viene ucciso per la sua arte.

Utilizza carcasse da incidenti stradali, animali morti per cause naturali e donati o scarti di lavorazione. Brewer è considerata una pioniera della tassidermia etica ed è stata fondamentale nel rendere popolare questa pratica e nell’ispirare numerose donne ad entrare nel campo. La maestria nelle sue mani è evidente agli occhi che ammirano le sue opere, sicuramente lontane dai risultati ottenuti da chi prova ad abbracciare la tassidermia ottenendo risultati scadenti.

Le sue opere richiamano al potere assoluto della creazione, donando immaginari nuovi capaci di disturbare l’osservatore nella speranza di smuovere riflessioni o pensieri in merito.

Ha esposto le sue opere negli Stati Uniti e ha ottenuto riconoscimenti internazionali, con mostre in importanti sedi europee e americane, tra cui il Natural History Museum di Ginevra e il Los Angeles Art Show.


Fonte: sarina-brewer.com / Instagram

















