Il nostro corpo ci parla, come quando pervaso da troppi pensieri Forrest Gump decise che era meglio correre, allo stesso modo Isaque dos Santos Pinho ha deciso che per riprendersi dalla sbornia della sera prima era meglio correre.
Succede in Brasile, precisamente a Garrafão do Norte. Un cittadino senzatetto, Isaque, alla vista di una corsa organizzata in città, non ci ha pensato due volte e pochi minuti prima del via si è intrufolato in mezzo alla folla di partecipanti decidendo di parteciparvi.
Lo ha immortalato un drone mentre ancora un po ubriaco della sera prima si mette a correre tra i partecipanti.
Inizialmente ha una falcata notevole nonostante le infradito e lo sbandamento, poi pian piano comincia a perdere colpi e rallenta. Questo però non ha cagionato il senso della sua corsa. Isaque infatti ha finito tutti gli 8 km previsti e non è arrivato ultimo.
“Dopo aver completato una corsa di 8 km in infradito lo scorso fine settimana, Isaac ha risuonato in tutto il Brasile. Ora lo si vede spesso allenarsi per le strade della nostra città. Siamo felicissimi di questa storia e speriamo che questo momento segni l’inizio di un nuovo, trasformativo e meraviglioso ciclo nella vita di Isaac”, ha scritto il comune sul suo sito web.

Il caso è diventato subito virale e Isaque ha colto al balzo l’occasione per aprire dei profili social e cercare di raccogliere dei fondi per sostenersi, oltre a chiedere aiuto per rialzarsi dalla situazione in cui si trova. L’uomo infatti, vittima di una vita davvero difficile, ha dichiarato che dopo questa esperienza sente il bisogno di rinunciare alla arrendevolezza ed alla frivolezza che abbondava nella sua vita.
“Ho smesso di bere perché ho corso quella gara. Ho cambiato la mia vita e voglio cambiarla ancora di più. Ricevo molti consigli e non mi arrenderò mai”, ha detto Isaque con entusiasmo ai media brasiliani.
Correre è una vera e propria forma di cura. Che sia abbinata alla raccolta di rifiuti, o che sia una maratona che dura da 54 anni, il principio rimane identico. Correre, cura.
Fonte: https://g1.globo.com


















