La diversità è l’opportunità di creare qualcosa di nuovo, che sia un metodo, un mestiere o un metodo di pensare, quando qualcosa è diverso automaticamente si trasforma in un invito all’espansione. A temere la diversità sono solo coloro che nel pantano dello stazionare trovano pace. Non è una colpa avere paura di uscire dalla propria zona comfort, basta pensare che non sia una colpa nemmeno volerlo fare. I propri limiti diventano da evitare quando limitano anche gli altri.

Per alcuni tatuatori ad esempio, specializzarsi nel coprire quelli che vengono definiti (a mio parere erroneamente) difetti fisici è diventata una vera e propria arte. Il “difetto” che diventa risorsa, grazie all’arte.

Non siamo tutti uguali, fortunatamente. Ci sono persone che nel corso del tempo cambiano sesso in modo naturale, persone che hanno caratteristiche genetiche da sembrare mutanti, oppure persone che grazie alla genetica sembrano eternamente giovani.

La diversità è una risorsa, indubbiamente. Il fatto che la società lo comprenda appieno, non è assicurato.

Lo sa bene Shogo Yoshida, un uomo giapponese che ha fatto della sua caratteristica una risorsa.

Shogo Yoshida, l'uomo che ha trasformato le sue dita in una risorsa

Shogo Yoshida ha le dita “gonfiate” sull’estremità. Questo gli impedisce ad esempio di indossare anelli in quanto la circonferenza delle dita varia di tantissimo. Tenendo conto anche dell’effetto estetico ottenuto, quella di Shogo non dev’essere stata proprio una bellissima esperienza di vita. La sua è una malattia rara conosciuta come Pachidermoperiostosi.

Shogo Yoshida, l'uomo che ha trasformato le sue dita in una risorsa
Le dita di Shago

Shogo nella vita è un parrucchiere. Grazie al supporto ricevuto dai social, accompagnato da una pressante curiosità su come svolga azioni quotidiane con quelle dita, è riuscito a promuovere la sua attività includendo anche la propria malformazione. Quello che i clienti adorano di Shogo infatti è il massaggio alla testa durante il lavaggio dei capelli.

Shogo Yoshida, l'uomo che ha trasformato le sue dita in una risorsa

Il proprio handicap può essere quindi la propria risorsa, basta riuscire a vederne la preziosità. Un po com’è successo alla ragazza paralizzata al 85% del corpo che realizza ritratti impressionanti, con i piedi.

Va ricordato anche il caso di Francesco Lentini, l’Italiano che per primo seppe sfruttare il fatto di avere una terza gamba.

Grazie alle sue dita Shogo Yoshida oggi è arrivato anche a te. Pensa se fosse stata una persona comune. A volte quelle che vengono viste come sfortune, sono solo condizioni particolari. Condizioni che dopo un certo periodo di tempo, passae le difficoltà, ti danno la possibilità di farti anche delle unghie simili.

Shogo Yoshida, l'uomo che ha trasformato le sue dita in una risorsa

Ps: questa condizione in italiano viene definita DITA A BACCHETTA DI TAMBURO.