Cos’è il limite nella vita? L’obbiettivo sulla quale si decide di fermarsi, solo che fa brutto chiamarlo obbiettivo e non superarlo, sa di perdente, così lo chiamiamo limite.
Solitamente la coscienza che i limiti sono solo nella testa e la volontà di superarli arriva quando nella vita ci troviamo “costretti”, diversamente, in una posizione di vantaggio e ozio, i limiti sono qualcosa da non disturbare.
Se all’età di 6 anni ti hanno amputato le gambe, entrambe all’altezza del ginocchio, hai limiti nel praticare sport? Molti risponderebbero di si, per ovvi e visibili motivi, ed invece c’è chi risponde di no. Il suo nome è Felipe Nunes.

La sua passione per lo skateboard è andata aldilà dei limiti mentali. Un giorno convinto di potercela fare ha adattato questo sport alle sue capacità, mettendosi su uno skate e spingendosi usando le mani.
La formula funzionava e Felipe non vedeva una sostanziale differenza tra lui e gli altri skater, così ha continuato e proprio come gli altri negli anni ha evoluto e creato le sue tecniche di freestyle ottenendo quello che ad oggi è la dimostrazione del suo talento.

Attualmente Felipe Nunes è stato “assunto” nella crew di uno degli skater più famosi nella storia: Tony Hawk.
Un posto nell’olimpo degli skater quindi, meritato per tutta la grinta e l’esempio di forza, tenacia e libertà mentale che questo ragazzo ha dato.
Non è però il primo skater a usare le mani per una condizione fisica diversa. Il primo, conosciuto globalmente, è stato Og de Souza. Lui ha preso lo skate a 30 anni e a 37 si esibisce in delle evoluzioni niente male.
Nel suo caso le sue gambe non sono state amputate, sono semplicemente raccolte e strette vicino la pancia, così da lasciare spazio alle mani e ad un’anima fortissima. Eccolo in un video:
Attualmente diverse persone nel mondo con handicap fisici, ispirati proprio da questi atleti, stanno intraprendendo la stessa strada decidendo quindi di essere la dimostrazione vivente che i limiti esistono solo nella testa.



















