Cosa vuol dire essere un “sottone” o una “sottona”? Vuol dire essere una persona che si mostra eccessivamente accondiscendente o disponibile verso qualcuno, soprattutto in ambito affettivo, anche quando ciò comporta umiliazioni o perdita di rispetto personale.
È usato in senso ironico o critico per descrivere chi “si fa mettere i piedi in testa” pur di compiacere o mantenere un legame.
Molte persone si sentono “sottone” nei confronti degli altri. I motivi sono vari e quasi sempre derivano da un’educazione sentimentale non proprio concentrata sulla propria stima. Psicologicamente i motivi possono essere molteplici. Con questo contenuto non andremo a scavare tra le motivazioni di questo modo di essere, ma andremo a cercare le soluzioni attraverso la pratica che da millenni porta l’uomo a livelli di consapevolezza diversamente irraggiungibili: la lettura.
Essere sensibili nei confronti del prossimo è un bene, sempre. A volte però ciò che diamo ci svuota, questo non vuol dire che non bisogna darsi, vuol dire che bisogna imparare la misura nel darsi, così da non essere vittima degli eccessi. Saper combattere gli eccessi serve sempre, sia che tu stia cercando di essere meno servile e assertiva, sia che tu stia cercando di essere meno cattivo e contrariato.
La serenità è l’equilibrio perfetto tra bene e male, non un posto assicurato e saldo nel bene.
Come smettere quindi di essere una sottona? Semplice, leggendo le esperienze altrui e confrontandosi con gli atteggiamenti che le persone hanno storicamente intrapreso.
Ho selezionato dei libri su Amazon molto utili ne raggiungimento di questo obbiettivo. Eccoli con annessa spiegazione e link.

Questo libro è una guida solida per chi si trova spesso a mettere i bisogni degli altri prima dei propri. Aiuta a capire come nascono i comportamenti passivi e come si può imparare a comunicare in modo equilibrato, senza sentirsi in colpa o temere il giudizio. Spiega le differenze tra atteggiamento passivo, aggressivo e assertivo, fornendo esempi concreti di situazioni quotidiane in cui si tende a “cedere” per paura di deludere. Insegna tecniche per dire no con rispetto, affermare la propria opinione e mantenere la calma nei conflitti. È utile perché trasforma la consapevolezza in azione concreta, aiutandoti passo dopo passo a smettere di farti mettere i piedi in testa e a costruire un’immagine di te più ferma e rispettata.

Il libro propone un metodo sintetico ma potente basato su tre pilastri — Autostima, Autonomia e Autoaffermazione — che sono gli antidoti principali alla “sindrome da sottona”. Attraverso esercizi pratici e schemi psicologici semplici, il libro aiuta a riconoscere quando stai cedendo troppo, quando ti fai manipolare e come uscire da quel meccanismo. Ti insegna a gestire il senso di colpa legato al dire “no”, a usare il linguaggio del corpo per apparire più sicura, e a rispondere con fermezza anche quando ti senti sotto pressione. È un percorso di riappropriazione del proprio potere personale, utile a chi vuole smettere di accontentare sempre tutti per paura di perdere approvazione.

Questo volume è un vero e proprio percorso di allenamento psicologico per smettere di subire gli altri. Ti guida passo per passo nel riconoscere i tuoi schemi di sottomissione, analizzarli e sostituirli con comportamenti più forti e rispettosi. Ogni capitolo è strutturato come un modulo di esercizi: impari a gestire la paura del conflitto, a formulare richieste chiare e a reagire con calma quando vieni criticata o ignorata. È molto concreto e basato su psicologia cognitivo-comportamentale, quindi utile per chi vuole risultati pratici. Insegna a bilanciare empatia e fermezza, aiutandoti a trasformarti da persona che subisce a persona che guida le proprie relazioni.
Buona lettura.



















