Ricordi gli ultimi sogni che hai fatto? Erano a colori o in bianco e nero? La risposta a questa domanda è oggetto di discussione da diversi anni per la scienza e ciò che abbiamo capito sino ad ora è che i colori nei sogni dipendono da ciò che vediamo da svegli in tv o sugli schermi in generale.
“Dato che siamo abituati ai media a colori, pensiamo che i sogni siano un po’ come guardare un film o qualcosa su YouTube”, ha detto Eric Schwitzgebel , professore di filosofia all’Università della California a Riverside. “Queste cose sono colorate, quindi tendiamo a dare per scontato che lo siano anche i sogni.”
Ma come siamo arrivati alla conclusione che film e tv in generale influenzino i colori nei sogni?

Tutto merito di uno studio svolto negli anni 40. Lo studio prese in considerazione le risposte di 277 persone e venne pubblicato nel 1942, rilevando che il 70,7% degli studenti universitari intervistati non vedeva colori nei sogni o li vedeva molto raramente. Quasi 60 anni dopo, hanno posto le stesse domande a un gruppo di 124 studenti universitari, e i risultati sono cambiati drasticamente . Meno del 20% degli studenti intervistati ha riferito di non vedere i colori nei sogni.
Cos’era cambiato nella società nel frattempo? Erano arrivati i colori in tv.
Il campo dei sogni è tutt’oggi un mistero. Le informazioni che possiamo raccogliere in merito vengono da testimonianze rilasciate da persone appena sveglie. Questo riduce drasticamente la possibilità di potenziare la conoscenza in merito in quanto non sempre la memoria aiuta a ricordare i sogni e spesso il cervello tende a dare una spiegazione a vuoti di memoria che inficia il risultato finale.
“I sogni sono esperienze soggettive durante il sonno e l’unico modo per accedervi è che la persona li ricordi dopo essersi svegliata”, ha spiegato Michael Schredl , direttore del laboratorio del sonno presso l’Istituto Centrale di Salute Mentale in Germania. “Il problema principale è: ‘quanto sei bravo a ricordare?’”
A rendere ancora più difficile gli studi sui colori nei sogni è la memorabilità degli stessi. Il cervello umano tende a ricordare maggiormente ciò che è insolito, in quanto riesce a distinguerlo da visioni abitudinarie. È il concetto madre di chi impara usando metodi di memoria: se vedi un cane rosa attraversare la strada, probabilmente farai caso più al colore che alla razza inizialmente.
E tu, sogni a colori o in bianco e nero?
Fonte: Livescience.com

















