Nel 1906 i medici tedeschi Bernhardt Kronig e Karl Gauss inventarono il sonno crepuscolare, una miscela di morfina e scopolamina che prometteva il parto perfetto: non indolore, ma dimenticabile. Le donne venivano legate, bendate e iniettate finché smettevano di ricordare, non di soffrire. Nessuna coscienza del dolore, solo buchi neri al posto dei ricordi. Una modernità spacciata per libertà che trasformava la nascita in un blackout lucido e terrificante. Unire questa tecnica al parto con centrifuga sarebbe effettivamente una tortura.



















