Puliscono la spiaggia da tonnellate di rifiuti, poi la sorpresa: le tartarughe marine tornano a deporre le uova

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C’è chi dice troppo spesso “mai una gioia” senza sapere che a questo mondo c’è chi davvero non ha mai una gioia. Prendete le tartarughe marine ad esempio. Negli ultimi anni sono state decimate con una leggerezza da mettere i brividi.

Ad ucciderle è l’inquinamento dei mari, una pesca senza controllo e senza rispetto che lascia reti in mare nella quale troppo spesso si impigliano e l’inquinamento di posti dove lasciano le loro uova. Ad aggiungersi a tutto questo ci sono anche gli ami abbandonati in mare con la quale puntualmente soffocano.

Ora che avete una piccola visione della vita di una tartaruga marina, capite perché sono le uniche a poter dire “mai una gioia”?

Eppure una piccola gioia a delle tartarughe marine siamo riusciti a donarla. Anzi, non siamo, ma sono, perché sto parlando di un gruppo enorme di persone, capitanate dall’avvocato e ambientalista indiano Afroz Shah, che ha deciso di attuare la più grande pulizia di spiaggia mai vista sino ad ora.

Afroz Shah

Sulla spiaggia di Versova nella città indiana di Mumbai, si sono riuniti 30.000 ragazzi (in turni da 500 ragazzi a volta) per pulire i 5 milioni di chilogrammi di rifiuti su tutta la spiaggia. Per farvi un’idea delle condizioni della spiaggia prima della pulizia, erano queste:

Tutti si sono messi all’opera seriamente e in 85 giorni sono riusciti a riportare la spiaggia al suo splendore originale. Quando c’è la volontà nessun obbiettivo è impossibile.

Con la volontà potremmo addirittura vivere in un mondo dove regna solo la pace è il rispetto per tutti, uomini, animali e natura. Non è un utopia ma una certezza, come certo è che una verità così necessiti di infinite guerre e sofferenze per essere realizzata. La coscienza non si sveglia mai da sola.

Per la gioia dei volontari e lo stupore di tutti, poco tempo dopo aver pulito tutta la spiaggia, le tartarughe sono tornate a rilasciare le loro uova nella sabbia e dopo il periodo di schiusa le prime tartarughine hanno potuto attraversare la spiaggia e tuffarsi in mare per la loro prima volta.

Quella che prima era una spiaggia sommersa da tonnellate di rifiuti, adesso è di nuovo la culla perfetta per le tartarughe. La gioia e il senso di completezza ha pervaso tutti i volontari. Un’altra bella storia sulla quale rendere più solida la convinzione che questo pianeta non si salva con lo sterminio degli uomini, ma con un semplice cambio di direzione nelle intenzioni e nelle coscienze.

A renderci tutti colpevoli della morte di questo pianeta non è la responsabilità di ciascuno, ma le potenzialità. Ci sono due verità assolute di fronte all'inquinamento: non sono stato io a sporcare e posso essere io a pulire. Condividi il Tweet

Complimenti a tutti questi ragazzi e all’avvocato e ambientalista Afroz Shah per la passione e la fede investita in tutto questo.

Adesso che la spiaggia è libera puoi attuare le 10 idee di merda per essere il personaggio indiscusso della spiaggia…leggile, le trovi qui