Un problema più che attuale, causato dalle stesse vittime, è il fatto che bambini e adolescenti stanno crescendo con una dipendenza da smartphone impressionante. Fisioterapisti e massaggiatori da tutto il mondo si preparano a quella che sarà la più grande invasione da cervicale della storia. Non saranno da meno psicologi e affini che si ritroveranno a dover curare ondate enormi di persone “distrutte” da troppe ore passate dietro a uno schermo.

Nel problema della tecnologia in mano a bambini e adolescenti, le vittime sono i figli, i carnefici i genitori, senza ombra di dubbio.

Nonostante la tecnologia stia diventando sempre più smart e indossabile, non esiste ancora lo smartphone che cresce sulla pelle dei bambini a tal punto da non essere asportabile. Quando un bambino si attacca al telefono, accetta la proposta dell’adulto a esternarsi dal mondo reale per adorare quello virtuale.

Si lasciano i bambini da soli con i telefoni in mano per la comodità di avere le mani libere dai bambini, crescendo esseri umani con meno stimoli tangibili di quanti ne riceve un animale domestico. Il lato oscuro è che quando i bambini crescono, gli stessi genitori che hanno imparato a tenerli buoni grazie ad uno smartphone, non sanno come continuare questa opera di scarico di responsabilità e impegno, così nascono i disastri comportamentali.

Se durante la crescita hai commesso l’errore di lasciare ad uno smartphone il piacere di godersi tuo figlio crescere istante per istante e adesso non riesci a riparare al tuo errore, esiste una soluzione.

Nir Eyal, psicologo dell’Università di Stanford, ha spiegato in 5 punti come vincere la battaglia contro la dipendenza da smartphone e tablet di bambini e adolescenti evitando pianti e capricci.

I suoi non sono veri e propri trucchi psicologici creati per ingannare bambini e adolescenti, bensì sono dei comportamenti che portano i soggetti interessati ad apprezzare meglio la realtà tangibile, costruendo successivamente una vita molto più equilibrata dove il tempo passato dietro a uno schermo tende a diminuire drasticamente.

5 modi per staccare i figli da smartphone e tablet evitando pianti e capricci

1 – Essere genitori è il mestiere più difficile, preparati a impararlo discutendone con calma

Sicuramente il giorno in cui hai dato lo smartphone a tuo figlio lo hai fatto per porre rimedio urgente a una situazione da esaurimento nervoso. Questo ha creato delle regole per tuo figlio che ora cambiare non sarà semplice. Il primo trucco in assoluto è sempre mantenere la calma in queste situazioni. Se stai per affrontare un cambio di regole in merito al telefono, preparati prima di tutto a restare calmo. Se per te crescere è un problema passato, per tuo figlio è il presente e non è un problema.

5 modi per staccare i figli da smartphone e tablet evitando pianti e capricci

Un errore o una promessa infranta può essere una buona occasione per aprire degli argomenti importanti, sensibili e di un certo spessore. Crescere comprende errare, come sei riuscito a perdonare il tuo errore di distrazione mentre uno smartphone si impadroniva del tempo di tuo figlio, così sarebbe utile riuscire a trasmettere al bambino una nuova idea di tempo.

Un ottimo metodo è quello di insegnarli un nuovo metodo di misura del tempo. Paragonare ad esempio il tempo passato d’avanti a uno schermo a quello passato al cinema o a viaggiare, giocare o semplicemente parlare, è un buon inizio. Parla in cifre, facendo notare in quanti modi sia possibile spendere il tempo.

Sii l’esempio delle tue parole, la coerenza paga sempre.

5 modi per staccare i figli da smartphone e tablet evitando pianti e capricci

2 – La rabbia è il campanello d’allarme che ti indica il momento in cui agire

Un passo importante è quello di capire quando è il momento di agire. Un campanello di allarme chiaro e non trascurabile è la rabbia del bambino quando viene privato (o non viene accontentato) del tablet o smartphone.

Se lo fa una volta, e lo si accontenta tralasciando le conseguenze, la volta dopo presenterà il doppio della difficoltà nell’essere affrontata. La cosa migliore è iniziare una discussione sul tempo da trascorrere con lo smartphone quando tutti sono calmi, diversamente rimanda (e non dimenticare o tralasciare).

5 modi per staccare i figli da smartphone e tablet evitando pianti e capricci

3 – Insegna a gestire il tempo e non fare il controllore cattivo

Un errore comunissimo è non responsabilizzare i bambini sulla gestione del tempo. Se si stabilisce che lo smartphone va usato massimo un’ora al giorno, non bisogna essere la sveglia di tuo figlio e tenere il conto al posto suo, sfollando al superamento della soglia prestabilita.

Insegna a tuo figlio a impostare un timer e ad essere responsabile del tempo, imparandolo a misurare e rispettando i patti. Ricorda che un buon genitore è colui che consiglia con saggezza e non punisce con superficialità.

5 modi per staccare i figli da smartphone e tablet evitando pianti e capricci

4 – Decidi assieme a tuo figlio il tempo da dedicare allo smartphone

La missione di un genitore è responsabilizzare il figlio e prepararlo alla vita che verrà. Questo comprende anche prendere delle decisioni assieme. Una volta fatta capire l’importanza del tempo durante la giornata, decidi assieme a tuo figlio il tempo da dedicare alle tecnologie, questo lo aiuterà ad avere un’idea di tempo più chiara.

Se deciderai tutto da solo avrai un figlio che risponde a un ordine senza comprenderne il motivo, situazione che molto probabilmente ti porterà ad avere non pochi problemi di ribellione.

5 modi per staccare i figli da smartphone e tablet evitando pianti e capricci

5 – Parlagli dei segreti delle app per tenere le persone “attaccate” allo smartphone

Un buon metodo per mettere a nudo il nemico è far vedere a tuo figlio le molteplici funzioni di app e smartphone utili a creare dipendenza. Partendo dai premi nei videogiochi che si ricevono ad ogni livello, arrivando alle richieste di amicizia mirate, alle pubblicità cucite su misura…ci sono decine di modi in un’app rende dipendenti (un esempio perfetto è Tik Tok), smascherali a tuo figlio e aiutalo a costruire una coscienza digitale completa.

Fonte: CNBC