Avete presente quei momenti in cui vorreste restare soli e isolati da tutti? Sappiate che esiste un posto, abitabile e a misura d’uomo, talmente isolato che potrebbero portarvi via con la camicia di forza una volta passati troppi giorni dalla vostra decisione di isolarvi.

Si chiama “Stannard Rock Light” ed è un faro in un lago americano.

La sua posizione è la rappresentazione pratica dell’isolamento totale, si trova infatti a 40 km dalla costa del Lago Superiore, in America del nord. Stiamo parlando di un lago vastissimo.

Lo Stannard Rock Light non è stato costruito li a caso. La sua costruzione è avvenuta per un motivo di sicurezza legato alla presenza di un insolito scoglio che affiora dal mare in mezzo al nulla, diventando così un pericolo per le barche che passano da quelle parti che rischiano di scontrarsi contro esso e affondare.

Dopo vari tentativi di costruire delle torri sulla base di questo scoglio si è deciso nel 1868 di costruire un faro temporaneo e testarne la resistenza dato che la zona è spesso interessata da violente raffiche di vento e ghiaccio. A scoprire lo scoglio maledetto fu il Capitano Charles C. Stannard, da qui il nome del faro.

Dopo varie prove si è capito che il faro resisteva bene alle intemperie, così si decise di ampliarlo e nel 1882 fu completata la torre. È alta 7 piani e contiene al suo interno tutto il necessario per la manutenzione del faro e la sopravvivenza degli impiegati che ci lavorano, anzi lavoravano. Proprio gli impiegati sono stati oggetto di discussioni che hanno portato, nel 1961, alla completa automazione del faro, così da non aver più bisogno dell’intervento dell’uomo sul posto.

Dato il posto isolato (immaginate di vedere solo acqua intorno a voi come su una vera e propria isola deserta) non era possibile restare completamente da soli, così sul faro c’erano sempre almeno due uomini in servizio. Era vietato portare con se la famiglia, per ragioni di sicurezza, tutto quell’isolamento poteva diventare pericoloso.

Ogni impiegato poteva restare sul faro per un massimo di 33 giorni. A causa di problemi di navigazione, del ghiaccio che impediva l’accesso al faro ecc..c’è stato anche chi ha resistito per 90 giorni. Nella storia del faro non mancate delle storie estreme come il guardiano del faro che si racconta sia stato portato via con la camicia di forza o come chi, disperato per la solitudine, minacciava di tornare a nuoto se non fosse stato mandato qualcuno nel più breve tempo possibile.

Nel 1961 però ci scappò il morto. Un incendio fece esplodere dei barili contenenti benzina e il risultato fu di un morto e tre feriti. A causa del completo isolamento ci vollero due settimane prima che la guardia costiera passasse da quelle parti e si accorgesse dell’accaduto. Due settimane in cui i sopravvissuti sono riusciti a non morire in condizioni davvero estreme, al limite della sopportazione umana.

Se vuoi restare davvero solo nella vita non ti serve offendere e criticare tutti, puoi sempre capire chi sei davvero e di conseguenza scegliere se restare solo con te stesso o parlare con altre persone per distrarti dalla persona che… Condividi il Tweet

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Classe 86, Creativo & Autodidatta. Creatore e autore di novabbe.com, nella vita di tutti i giorni godo di riflessioni continue e curiosità cronica. Amo la libertà, la consapevolezza e la satira.