Il problema del peso, in una società dove la genuinità dell’alimentazione diventa sempre di più un tabù, è ormai da considerare come un problema grave. Si tende sempre di più a dare troppa importanza a cosa si mangia tralasciando il corpo che la mangia.

Per dimagrire molti si rivolgono a un dietologo, o a un nutrizionista, non coscienti che avrebbero bisogno prima di uno psicologo, poiché rivolgersi a un medico solo per farsi dettare una dieta senza chiedersi come funzioni l’alimentazione e perché non si riesce a trattenersi ed “educarsi” da soli, è da pazzi un po dai.

Una volta intrapresa una dieta non si dimagrisce automaticamente poiché il nostro organismo è più complesso, per natura, della superficialità di pensiero di chi pensa che il cibo non sia continuamente il carburante del nostro corpo è come tale va controllato, rispettato e conosciuto.

Un nutrizionista Messicano che si chiama Juan Manuel Romero Villa, dopo anni di studi nel settore ha scritto un libro davvero interessante, che apre gli occhi a coloro che cercano una risposta credibile alla mancanza di perdita di peso nonostante le diete.

Juan ha teorizzato che arrabbiarsi e stressarsi fa letteralmente ingrassare

La spiegazione di questo processo la si trova nel fatto che il nostro corpo, quando sottoposto a stress e rabbia, secerne adrenalina e cortisolo, meglio conosciuto anche come “ormone dello stress”.

Il cortisolo altro non fa che coccolare l’organismo aumentando i livelli di zucchero nel sangue.

Praticamente da lo zuccherino al nostro corpo proprio come fosse un bambino. Che storia. Il problema è che solitamente si dovrebbe attivare in caso di stress fisico portato da un’intensa attività fisica, come quando si esce dalla palestra diciamo, così che il corpo sia in grado di trasformare a sua volta quei zuccheri in energia.

Quando siamo arrabbiati però questo non succede e i zuccheri prodotti vanno ad accumularsi e trasformarsi in grassi, esattamente come quando mangiamo una torta e non la smaltiamo subito dopo. Quindi se ci pensate bene, fare una dieta e farsi girare le palle sempre, vivendo in un limbo di stress e rabbia continua, è praticamente inutile, ci si priva dei piaceri degli zuccheri sul palato e si continua a produrli nel corpo. Ci perdi completamente.

Una teoria simile l’avevo mezza tirata fuori quando scrissi “Tra il dire e il fare, nuota”. La trovate a pagina 61.

Lo stress e la rabbia inoltre portano l’organismo ad abbassare le difese immunitarie e a una serie negative di conseguenze che sarebbe meglio evitare. Se credi di fare una vita splendida all’infuori della tua pelle, ma dentro stai morendo di stress e rabbia talmente in continuazione che neanche te ne accorgi più…cambia vita.

Fonte: https://www.edaf.net/libro/el-que-se-enoja-engorda_87867/