Se la musica, come le parole, sa emozionare, la bocca dalla quale vengono pronunciate, come lo strumento con la quale la si suona, è importante quanto la musica o le parole stesse.

Tutti o quasi abbiamo ascoltato almeno una volta nella vita una composizione di Bach o di Mozart, meravigliandoci e saziandoci ogni volta di quell’ingrediente che solo la musica classica e i suoi eterni autori sanno dare.

Ma ci avete mai pensato che quello che ascoltate non è precisamente il risultato di ciò che è stato composto?


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Questo non perché i musicisti non siano capaci di riprodurre ciò che è scritto sul pentagramma, ma per un fattore molto più semplice. Gli strumenti con la quale vengono suonate le composizioni non sono gli stessi dell’epoca bensì una versione moderna. Un violino barocco del 1660 ad esempio non suonerà mai come un violino costruito nel 2020.

Un gruppo di musicisti di San Francisco chiamato Voice of Music ha pensato di regalarsi, e regalare, l’emozione di ascoltare una composizione di Bach suonata con gli strumenti dell’epoca. Un’occasione rarissima d’ascolto delle vibrazioni e dei suoni dell’epoca. Gli strumenti con cui suonano includono un violino barocco italiano del 1660 e una viola barocca austriaca del 1680, così come altri esemplari di recente realizzazione rigorosamente modellati su strumenti della stessa epoca.

Ascolta “Aria sulla quarta corda” di Bach suonata con gli strumenti dell’epoca, originali o costruiti meticolosamente con le stesse tecniche.


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