Esiste un timer per chi perde tempo in bagno. Guerra a chi occupa il wc mentre chatta.

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Un problema tutto moderno è il procrastinare in bagno per colpa dello smartphone.

Lo sanno bene le tue gambe, la circolazione sanguigna e sopratutto familiari o colleghi che aspettano che il bagno si liberi immaginando che all’interno stia avvenendo qualcosa di serio e non una chattata improvvisa o una bacheca Facebook da scorrere in modalità zombie.

Ma come risolvere un problema simile? Mettendo una regola fondamentale: il tempo limitato.

Il tempo è solitamente una questione di percezione in questi casi, quindi ogni discussione che nasce si baserà su opinioni e non su certezze. Qualcosa del tipo <<è quanto sarà mai? sono in bagno da un minuto, smettila di rompere>> rappresenta la tipica frase che chiude una discussione o da inizio rissa sulla porta del cesso.

Come risolvere? Con un giudice assoluto: un timer da 5 minuti.

Ecco il senso di questo simpatico timer in vendita su Amazon (clicca sull’immagine per vederlo direttamente su Amazon), fare da giudice per coloro che procrastinano in bagno, che sia in ufficio o a casa.

Il tempo è sovrano sempre.