In Francia, nel cimitero di Père Lachaise, esiste una tomba che è meta di molte donne in cerca di una vita sessuale beata o di un semplice buon augurio in tema di fertilità.


Si tratta della tomba di Victor Noir, un uomo che con la fertilità e la vita sessuale sembra non centrare nulla. La storia di Victor verte in un tutt’altra direzione: era un giornalista vissuto nel 1800 che divenne celebre allora per aver sfidato, perdendo, a duello il cugino di Napoleone Pierre Bonaparte.

La Francia, ai tempi sempre pi vicina alla liberazione da Napoleone, prese malissimo il fatto che un giornalista così celebre rimase vittima proprio di un membro della famiglia Napoleone, così alla notizia della morte una folla di persone si radunò sotto casa della vittima chiedendo giustizia.

Pierre Bonaparte, nonostante l’evidente colpa, venne assolto per motivi strettamente legali e questo fece infuriare ancor di più al popolazione. Tutto però restò al suo posto, in una situazione si di tensione ma stazionaria, almeno fino al momento della liberazione.



Il corpo del giovane Noir rimase per i primi vent’anni nel cimitero di Neuilly, suo paese natale. Poi, rovesciata la famiglia Napoleone dal potere, il suo nome apparve nuovamente tra gli interessi della gente al punto da riuscire a ottenere, inconsapevolmente, un monumento per la sua impresa simbolo di ribellione.

Si decise di realizzare una statua a Victor Noir e si scelse il cimitero diPère Lachaise come delle stessa.

L’opera fu commissionata all’allora celebre scultore Jules Dalou.

Per un motivo ancora da scoprire, lo scultore decise di attenersi si al progetto iniziale (che prevedeva la riproduzione del corpo partendo dagli schizzi elaborati al momento del suo ritrovamento) ma con una leggera differenza:

Scolpì un generoso rigonfiamento proprio all’altezza della cinta, come a simboleggiare il fatto che Victor Noir fosse particolarmente dotato.

Le persone notarono questo particolare inizialmente ma non reagirono in quanto non ve ne era motivo per farlo. Negli anni 70 poi qualcuno si inventò che toccare con le parti intime il rigonfiamento di Victor Noir portasse fortuna in tema di sesso e fertilità.

Da una semplice diceria, la leggenda della fertilità del pacco di Victor Noir diventò una vera e propria tendenza.

Centinaia di donne si recavano (e recano tutt’ora) al cimitero “cavalcando” letteralmente la statua. Oltre al pacco, ovviamente, sono prese di mira anche le labbra della statua, ecco perché osservandola oggi si nota come sia praticamente lucida all’altezza dei due punti caldi: labbra e pacco.

Per arginare un po il fenomeno, nel 2004 si installò una piccolo recinto che oggi viene puntualmente scavalcato come se nulla fosse.

Chissà se Victor Noir avesse mai immaginato tutto questo dopo la sua morte.

Una piccola riflessione va fatta anche su una semplice domanda: cosa sarebbe successo se i sessi si fossero invertiti? Ovvero, se uomini avessero preso di mira la statua di una donna sdraiata per strofinarcisi sopra? Si potrebbe pensare a dei semplici casi di Agalmatofilia, ma di fatto sarebbe carino gustarsi lo spettacolino di moralismo che ne verrebbe fuori.

Capita spesso che a muovere le nostre azioni siano più le convinzioni dei fatti. È un fatto e non c’è bisogno di convinzioni per provarlo.


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