La seconda guerra mondiale, oltre ad essere stato un evento catastrofico e da non ripetere mai più, ha fatto si che attraverso la guerra vengano scoperti dei geni capaci di creare piani che insidino il nemico rallentandolo o annullandolo.

I nazisti all’epoca erano bersagliati in continuazione dal nemico, nonostante mettessero in atto dei piani bellici faraonici e con una potenza di fuoco mai vista fino a quell’era, non erano esonerati da continui attentati che per la maggior parte delle volte miravano a disturbare la loro attività (o a fermarla) per un periodo di tempo, si sperava, molto lungo.

Uno di questi piani dell’epoca, messo in opera dalla SOE (British Special Operations Executive), consisteva nel distruggere le fabbriche naziste dall’interno.

Il piano prevedeva di usare dei topi esplosivi

L’idea era quella di trasformare i topi in delle vere e proprie bombe, per questo il primo passo fu quello di usare un ufficiale della SOE come “finto studente di medicina” così da procurarsi la materia prima: i topi. La prima parte del piano riuscì perfettamente, adesso toccava renderli esplosivi.

Vennero uccisi e subito dopo venne inserito al loro interno una piccola carica esplosiva. Bastava infilarla passando dal retto ed il gioco era fatto. Ecco che le armi erano pronte, ma come farle arrivare all’interno delle fabbriche naziste?

Il piano prevedeva di arruolare membri della resistenza francese, italiana e degli altri stati europei che avessero voluto partecipare. La resistenza avrebbe provveduto a convincere gli operai infiltrati a portare personalmente i topi all’interno delle fabbriche e ad abbandonarne i corpi vicino ai forni.

Il piano prevedeva che i nazisti, alla vista dei topi vicino ai forni, li avrebbero gettati nei forni provocando delle esplosioni enormi. Geniale, se solo ci fossero riusciti a portarlo a termine.

I nazisti riuscirono a intercettare la prima cassa contenente i topi pieni di esplosivo, mandando in fumo l’intero piano. Nonostante tutto però accadde qualcosa di estremamente positivo per la resistenza:

I nazisti, angosciati dalla scoperta, pensarono che tutta l’Europa fosse già colma di questi topi esplosivi

Così cominciarono ad andare nel caos e ordinarono delle profonde ispezioni meticolose e approfondite all’interno delle fabbriche (sperando di non trovare il Re dei Ratti), cosa che gli fece perdere più tempo e risorse di quanto la resistenza aveva preventivato se il piano fosse andato a segno.

L’ingrediente “paura” a volte serva molto più dell’ingrediente “violenza” in quanto la paura nasce da ciò che non si conosce, la violenza invece da ciò che non si riconosce, quindi si è consapevoli di poter essere anche violenti ma non si è mai consapevoli degli effetti che possiamo avere affrontando ciò che non conosciamo.

I topi sequestrati dai tedeschi inizialmente vennero usati come gadget da alcuni scienziati, gli altri furono distrutti. Ad oggi ne sono rimasti solo pochi esemplari.

Classe 86, Creativo & Autodidatta. Creatore e autore di novabbe.com, nella vita di tutti i giorni godo di riflessioni continue e curiosità cronica. Amo la libertà, la consapevolezza e la satira.