Durante una pandemia, una guerra mondiale o una situazione di crisi, è facile pensare al concetto di morte in modo totalmente differente da come verrebbe fatto in una situazione normale.

L’uomo si accorge di quanto questa vita non solo sia qualcosa che può sfuggire di mano da un momento all’altro, prende coscienza di una realtà molto più cruda, quella che le mani che sostengono la vita potrebbero non essere nemmeno le proprie.

D’un tratto ogni superficiale preoccupazione e impegno sparisce, lasciando spazio ad un istinto di sopravvivenza che in alcuni casi si rivela pericoloso, sopratutto quando è il seme di deliranti comportamenti volti a proteggersi da nemici inesistenti, come la corsa insensata agli approvvigionamenti (lasciando indietro i più deboli) o la caccia al nemico indicato dal dito di qualche uomo di potere che sfrutta per se la situazione.

Le guerre, le pandemie e i disastri naturali ci fanno rendere conto che tra noi e le zanzare c'è poca differenza: entrambe possiamo morire per mano altrui proprio mentre siamo concentrati a succhiare la vita. Condividi il Tweet

C’è un posto in Europa dove l’incontro con la morte è talmente forte e impressionante che si lascia ogni pensiero di leggiadra leggerezza di vita fuori da li: le catacombe di Parigi.

Un posto talmente pieno di ossa che le mura sono composte unicamente da quelle. Iniziato come un cumulo di ossa che risultavano in eccesso per dei cimiteri della città già all’orlo del collasso, con il tempo (e con le catastrofi e le guerre) è arrivato ad essere la tomba di migliaia e migliaia di anime, spesso anonime o irriconoscibili quando ritrovate.

Su novabbè non è la prima volta che ne parlo, le catacombe di Parigi. Vi ricordate quando vi dicevo della possibilità di vedere un film, in modo del tutto piratesco, all’interno delle catacombe?

Oggi, grazie al lavoro certosino di fotografi che ne hanno immortalato ogni angolo, è possibile fare un tour virtuale delle catacombe per esplorarle restando seduti comodi a casa, perché la vita può essere anche questo, fare un giro in un cimitero contente le ossa di più di 6 milioni di persone, restando seduti comodi a casa.

Se in questo momento il pensiero della morte ti è più leggero di quanto ti aspetti, se vuoi esplorare un posto dove lo spirito si accomoda tra pensieri cupi, ossa accatastate e anonime, ti basta un click e una connessione internet degna.

Non c’è nessuna colpa ad avere pensieri cupi, purché si abbia sempre la lucidità di chiamarli per ciò che sono, senza scambiare la propria visione di vita temporanea con quello che la vita è davvero: un’eterna possibilità.

Sembra quanto di più freddo abbia mai scritto, ma si felice anche di questo, di poter esplorare un cimitero dal monitor di un computer. Fino a prova contraria sei vivo e l’unica luce che stai guardando viene grazie a una presa elettrica, lascia stare i pensieri di chi vede luci grazie a una presa a male.

Fai il tuor: http://catacombes.paris.fr/visite-virtuelle/

Classe 86, Creativo & Autodidatta. Creatore e autore di novabbe.com, nella vita di tutti i giorni godo di riflessioni continue e curiosità cronica. Amo la libertà, la consapevolezza e la satira.