La Udny Mort House: la cassaforte per non farti rubare il cadavere appena morto

La Udny Mort House: la cassaforte per non farti rubare il cadavere appena morto

In un angolo suggestivo dell’Aberdeenshire, nella Scozia nord-orientale, si erge una struttura tanto insolita quanto affascinante: la Udny Mort House. Questa camera senza finestre, costruita in granito nel 1832, non è una dimora per i vivi, ma un inquietante testimone di un’epoca passata, quando il sonno eterno dei defunti era minacciato da una pratica raccapricciante: il furto di cadaveri.

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Il XIX secolo fu un periodo di grandi progressi per la medicina, in particolare nel campo dell’anatomia. Tuttavia, la disponibilità legale di corpi per la dissezione era estremamente limitata, solitamente ristretta ai soli condannati a morte. Questa carenza alimentò un mercato nero macabro, gestito dai cosiddetti “Resurrection Men” ovvero persone pagate per rubare i cadaveri da rivendere ai ricercatori.

I profanatori di cadaveri si introducevano nei cimiteri per esumare i corpi appena sepolti e venderli alle scuole di medicina, dove venivano utilizzati per lo studio e la ricerca.

La situazione era così grave che le famiglie arrivavano a sorvegliare le tombe dei propri cari per settimane dopo la sepoltura, talvolta installando campane con una corda legata al cadavere per allertare i vivi in caso di movimento (sebbene il rischio fosse più che altro il furto, non la resurrezione). Altre forme di difesa consistevano, ad esempio, nell’installazione delle pistole da bara ovvero dei meccanismi di allarme che sparavano automaticamente al tentativo di profanazione.

Il caso più infame fu quello di Burke e Hare a Edimburgo, che arrivarono persino a commettere omicidi per procurarsi cadaveri freschi. Le loro azioni scioccarono la nazione e misero in luce la disperata necessità di riforme legislative. Per proteggere i propri cari da questo orrore, le famiglie e le comunità adottarono misure disperate. Nacquero così le mortsafe (gabbie di ferro pesanti e robuste posizionate sopra le tombe per impedire lo scavo), le torri di guardia nei cimiteri dove le persone facevano la guardia, e, appunto, le mort house.

La Udny Mort House: la cassaforte per non farti rubare il cadavere appena morto
Un esempio autentico di mortsafe

La Udny Mort House è un esempio emblematico di queste strutture difensive, e uno dei pochi ancora esistenti.

Progettata per essere una vera e propria fortezza per i defunti, è dotata di una robusta porta esterna in quercia e di un’ulteriore porta interna in ferro, garantendo una sicurezza quasi impenetrabile. All’interno, una piattaforma girevole consentiva di posizionare agevolmente le bare. Lo scopo era semplice: conservare temporaneamente i corpi dei defunti fino a quando non avessero raggiunto uno stato di decomposizione tale da renderli inutilizzabili per la dissezione, scoraggiando così i “ladri di corpi”. Si credeva che un corpo, una volta iniziata la putrefazione, non fosse più utile agli anatomisti.

La Udny Mort House: la cassaforte per non farti rubare il cadavere appena morto
La Udny Mort House

L’edificio circolare, realizzato in granito locale, è un esempio raro e significativo di questo tipo di architettura in Scozia, poiché la maggior parte delle mort house scozzesi erano più piccole e di forma rettangolare, spesso integrate in muri di cinta del cimitero. La sua costruzione fu voluta da un gruppo di 15 gentiluomini locali che si riunirono nel gennaio del 1832 per trovare una soluzione al problema. I fondi per la costruzione, che ammontarono a circa 150 sterline, furono raccolti tramite sottoscrizione tra i residenti benestanti. La forma e la robustezza di questa mort house ne evidenziano la priorità data alla sicurezza e la determinazione della comunità di Udny nel proteggere i propri cari.

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La Udny Mort House: la cassaforte per non farti rubare il cadavere appena morto
L’interno della Udny Mort House

L’esigenza di strutture come la Udny Mort House scemò drasticamente con l’approvazione dell’Anatomy Act del 1832. Questa legge, che di fatto era una risposta diretta allo scandalo dei profanatori di tombe e ai casi di omicidio collegati (come quello di Burke e Hare), legalizzò la fornitura di cadaveri alle scuole di anatomia, rendendo disponibili per la dissezione i corpi non reclamati da ospedali, prigioni e ricoveri. Questa riforma segnò un punto di svolta, mettendo fine al traffico illecito e disumanizzante di cadaveri. Di conseguenza, il commercio illegale di cadaveri perse la sua ragione d’essere, e le mort house, inclusa quella di Udny, caddero rapidamente in disuso, diventando reliquie di un’epoca fortunatamente superata.

Fonti: Wikipedia: Udny Mort House / Wikipedia: Anatomy Act 1832


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