Immagina di non buttare mai via i ritagli delle tue unghie. Immagine che un giorno qualcuno ti offra soldi per comprarle come materia prima per farmaci tradizionali. Sembra una scena da horror, e invece è quanto emerge da una notizia recente: in Cina una donna della provincia di Hebei avrebbe raccolto le proprie unghie da quando era bambina e le vende oggi, a 150 yuan (circa 20 euro) al chilogrammo, come ingrediente per la medicina tradizionale cinese.
Le unghie “jin tui” tra mito e medicina
Il concetto non è del tutto nuovo. Nei testi medici cinesi antichi, le unghie umane (note come jin tui) venivano usate per “rimuovere calore e tossine”, accelerare la guarigione delle ferite o trattare gonfiori addominali nei bambini. Un classico della medicina del periodo Tang, Qianjin Yaofang di Sun Simiao (581-682 d.C.), contiene prescrizioni che includono cenere di unghie miscelata al latte materno.

Fino al XX secolo alcuni ospedali prescrivevano queste preparazioni, ma con l’avanzare della farmacopea moderna l’uso è drasticamente calato.
Secondo il dott. He Lan del Peking University Third Hospital, la pratica “rimase per qualche decennio nel XX secolo” ma è oggi quasi marginale.
Se tutto questo sembra strano è bene ricordare che sempre in Cina esiste la tradizione del vino alla cacca. Questo non significa che i cinesi sono particolarmente affezionati a ciò che è eccesso del corpo umano, bensì racconta la loro capacità di usare tutto ciò che è organico, oltre ai limiti mentali.
L’osservazione della natura ha portato l’uomo a delle risposte che non hanno subito influenze di marketing, commerciabilità o approvazione sociale, non per superficialità bensì per una condizione momentanea di una limitata comunicazione. Abbiamo imparato dalla natura metodi le cui risposte erano fattuali e lontane da approvazioni secondarie. Con l’evoluzione della scienza abbiamo scoperto la scalabilità delle nostre opportunità come esseri umani, questo però nulla toglie alla credibilità di ciò che abbiamo osservato fino ad ora. Se riusciremo a unire entrambe i percorsi, comprenderemo il perché nonostante la scoperta dei medicinali moderni, la cacca altrui può rivelarsi molto più efficace di un farmaco dalla promozione ben solida.
Se vuoi saperlo, per curiosità, in media produciamo circa 100 grammi di unghie all’anno. Venderle non ti renderà comunque ricco. Se invece le vuoi tenere per te, per sempre, sappi che esiste anche chi con le unghie ci ha fatto un anello prezioso.
Fonte: www.scmp.com


