Siamo nel 2013, l’eroe del giorno si chiama Angelo De Luca. È estate, il 25 agosto per l’esattezza. La giornata è buona, il sole splende, il vento è calmo e tutto il paese sta trepidando per vedere Angelo compiere la sua impresa:
Scendere con la vespa lungo una strada piena di tornanti, senza toccare il manubrio con le mani e nel frattempo risolvere almeno 7 cubi di Rubik
Una di quelle imprese senza un senso logico se non quello di potersi vantare di aver fatto qualcosa di unico.
È successo a Sortino, comune in provincia di Siracusa, e ad assistere all’impresa non era i soliti quattro amici, bensì tutto il paese.
Angelo, concentrato e rilassato allo stesso tempo, si prepara sotto il caldo rovente alla discesa mentre alle sue spalle ci sono tutti: il gruppo di ciclisti, il sindaco su una decappottabile stilosa, l’ambulanza e ovviamente gli amici di una vita.
La prova oltre ad essere unica è anche molto pericolosa in quanto non è previsto fermare il traffico sulla strada, quindi bisognerà sempre tenersi sulla propria corsia ed evitare eventuali frontali.
Mentre la discesa diventa sempre più veloce, a rendere il tutto più difficile e impossibile allo stesso tempo ci pensano i cubi di Rubik.
Angelo si è prefissato di risolverne almeno 7.
La mobilitazione avvenuta per questa impresa è degna di un film comico all’italiana, di quella comicità sana che non offende e non fa male a nessuno. Partendo dalla macchina del sindaco alla vespa che lo seguiva con la scritta “giuria”, pronti a invalidare la prova se non avesse risolto il cubo come si deve o avesse toccato il manubrio con le mani.
Ce la farà? Bisogna vedere il filmato fino alla fine per scoprirlo.
Angelo De Luca, orgoglio siciliano.
È bene ricordare la pericolosità del tentare un’operazione del genere. I record sono possibili grazie a due ingredienti: preparazione e rischio. Affrontarli in sicurezza è l’unico modo per raggiungere un risultato, tutto il resto è incoscienza.



















